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sabato, Luglio 2, 2022
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Caprera (La Maddalena). Le api del Compendio Garibaldino stanno bene e nel melario c’è già del miele

(di Claudio Ronchi) – “L’arnia è in ottime condizioni, le api stanno abbastanza bene e nel melario c’è qualche favo con un po’ di miele. La situazione è assolutamente soddisfacente, l’alveare è produttivo e prolifico”. A dichiararlo questo pomeriggio a Gallura Informazione è stato Luigi Manias, apicoltore di Ales, presente a Caprera per il periodico controllo di quanto da lui installato a dicembre scorso. E non a caso è tornato proprio oggi, giorno in cui si celebra la Giornata Mondiale delle Api.

Fu Luigi Manias che, su incarico dell’allora direttrice dei Musei Garibaldi, Giannina Granara (che operò in collaborazione con la vice sindaca e assessora all’Ambiente, Federica Porcu), “trapiantò” in quel di Caprera circa 60.000 esemplari di apis mellifera ligustica, le cosiddette api italiane, forse la stessa “sottospecie” del prezioso insetto che Garibaldi si portò quando decise di diventare, nella fasenda da lui realizzata in stile sudamericano, oltre che contadino e allevatore, anche apicoltore.

Oggi Manias ha spostato l’alveare di una quindicina di metri rispetto alla collocazione precedente, portandolo nel vicino orto-oliveto e più verso la tomba dell’Eroe. “Si trova ora con una visibilità più ampia e migliore, e in un contesto più pertinente”.

Questo di Caprera è il primo museo nazionale ad avere, al proprio interno, un alveare didattico da osservazione, nel senso che lo possono vedere i visitatori del Compendio ma è in programma anche l’organizzazione di attività didattiche a beneficio delle scuole; cosa quest’ultima peraltro finora non realizzata.