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venerdì, Dicembre 9, 2022
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La Maddalena. Belli: riporterò qui le navi da crociera

(di Claudio Ronchi) – Se usiamo, per il Parco Nazionale di La Maddalena, la stessa interpretazione del decreto Clini, che consente a Portofino e a Porto Capraia, l’arrivo delle navi da crociera, nulla dovrebbero ostare che queste possano ritornare ad ormeggiarsi nella rada di Santo Stefano.

E per raggiungere questo risultato l’architetta Manuela Angela Sanna, dirigente del Comune maddalenino, ha convocato un tavolo tecnico-operativo per il prossimo 30 maggio al quale ha invitato il comandante di Mariscuola cioè la Marina Militare che è proprietaria della boa che servirebbe all’ancoraggio, il comandante della Capitaneria di Porto, il direttore del Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena e il Corpo Piloti del Porto di Olbia. L’incontro è volto “a verificare congiuntamente le effettive possibilità di un futuro ormeggio delle navi da crociera nella rada di Santo Stefano e indicare in tale sede tutti i procedimenti propedeutici alla realizzazione del progetto in oggetto”.

È dai tempi del disastro della nave Concordia, all’isola del Giglio, che determinò i divieti del decreto Clini, che La Maddalena è tagliata fuori dalle rotte crocieristiche sia nazionali che internazionali, con un danno economico di portata elevata.

Siamo sei mesi che stiamo lavorando sulla questione e ora siamo arrivati all’indizione di una sorta di conferenza di servizi con tutti gli enti interessati, per ottenere il nullaosta per il ritorno delle navi da crociera”. L’assessore Belli riferisce infatti a Gallura Informazione che da alcuni mesi, sull’argomento, hanno studiato alcuni avvocati e la loro interpretazione è che dal decreto si possano escludere i parchi nazionali o quantomeno il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena. L’assessore non capisce infatti perché non possa calzare, per l’Arcipelago, “la stessa interpretazione che è stata fatta per Portofino (Parco delle Cinque Terre) e per Porto Capraia (Parco dell’Arcipelago Toscano) dove le navi da crociera approdano”.

Questa interpretazione sta alla base della convocazione degli enti interessati per il tavolo tecnico-operativo, da parte della dirigente del Comune di La Maddalena.

L’assessore Belli non immagina di riportare, finalmente, a La Maddalena, le mega navi da crociera ma quelle medie e di stazza più ridotta, compatibilmente quindi con le esigenze di carattere ambientale proprie di un Parco e comunque in una situazione di maggiore sicurezza se assistite dal pilotaggio.