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lunedì, Maggio 23, 2022
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Budelli (La Maddalena). Niente tintarella sulla Spiaggia del Cavalieri

(di Claudio Ronchi) – Rischierà una sanzione amministrativa pecuniaria di 900 euro, con pagamento in misura ridotta di 300, chi oserà calpestare, proveniente da terra o da mare, la Spiaggia del Cavalieri, a Budelli; e di conseguenza, niente tintarella su quella spiaggia.

Lo prevede l’ordinanza n. 1/22 del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, firmata dal presidente Fabrizio Fonnesu.

Il divieto si basa sugli esiti dello studio ambientale del 2020 condotto dall’Università di Cagliari, “da cui si evince che l’eccessivo carico dei bagnanti, inteso come numero sostenibile in rapporto alla superficie disponibile dell’arenile, ha comportato e comporta l’innesco di processi erosivi considerevoli che devono essere contenuti”. Un processo degenerativo dunque che bisogna assolutamente fermare. Del resto, afferma il direttore del Parco, Yuri Donno, “ci sono ormai ampi tratti di spiaggia senza sabbia ma con terra”.

La Spiaggia del Cavalieri, lunga circa 200 metri e larga mediamente 5, s’affaccia sull’incantevole Porto della Madonna, tra la stessa isola di Budelli e quelle di Santa Maria e Razzoli.

“Il fronte spiaggia è arretrato di circa 5 m negli ultimi 30 anni e noi tutti non possiamo permetterci di perdere un capitale naturale di così elevato pregio naturalistico ambientale”, afferma il presidente Fonnesu. “Se difenderlo e salvaguardalo vorrà dire rinunciare ad un po’ di tintarella distesi con i nostri asciugamani sulle sue sabbie, lo faremo senza indugio!”.

Il divieto assoluto di accesso nella Spiaggia del Cavalieri è esteso allo stagno retrodunale e alla zona di macchia mediterranea retrostante. Nella stessa spiaggia è interdetto a tutti gli utenti lo sbarco e il calpestio dell’arenile; vige inoltre l’obbligo ogni qualvolta che si lascia l’isola di Budelli, di rimuovere dalla persona, dagli indumenti e dalle calzature, ogni accumulo di sabbia causato dal contatto con l’arenile.

Il divieto riguarda la spiaggia in questione, non il mare prospiciente che rimane balneabile.