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giovedì, Maggio 26, 2022
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La Maddalena. Partita dalle acque del Parco Nazionale un’operazione di sequestro di crostacei

(di Claudio Ronchi) – Il depauperamento delle risorse ittiche non è tanto dovuto da queste parti del Nordest della Gallura e dell’Arcipelago, a fattori inquinanti quanto dal mancato di rispetto delle regole che vengono poste a tutela.

Ne sarebbe un esempio la notizia resa nota ieri con un comunicato, della Direzione Marittima di Olbia, di un consistente sequestro di crostacei.

Il tutto è partito dalle acque di La Maddalena, che è Parco Nazionale, dove la Guardia Costiera aveva individuato, attraverso un monitoraggio condotto con sistemi satellitari, un peschereccio impegnato nella pesca di crostacei di profondità in giorni e luoghi vietati.

Ispezionato nel porto di Golfo Aranci insieme ad altri due pescherecci dai quali stavano sbarcando il prodotto ittico e stoccandolo in un camion refrigerato, la Guardia Costiera ha proceduto a sequestrare 2900 kg tra scampi, gambero rosso e gambero viola, elevando sanzioni amministrative per circa 6000 euro.

Sempre stando al comunicato della Guardia Costiera, nelle etichette poste sul pescato sarebbe stata indicata come zona di pesca la Sicilia meridionale anziché il Mediterraneo occidentale.