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domenica, Maggio 29, 2022
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La Maddalena. Santo Stefano non è tra i siti dove stoccare le scorie nucleari

(di Claudio Ronchi) – Le aree in Sardegna individuate dalla Sogin nella proposta di Carta Nazionale come potenzialmente idonee per la realizzazione del deposito unico delle scorie nucleari risultano essere nei comuni di Siapiccia, Albagiara, Assolo, Mogorella, Usellus, Villa Sant’Antonio, Nuragus, Nurri, Genuri, Setzu, Turri, Pauli Arbarei, Tuili, Ussaramanna, Gergei, Las Plassas, Villamar, Mandas, Siurgus Donigala, Segariu, Guasila e Ortacesus (4 aree in provincia di Oristano e 10 nel Sud Sardegna).

Tra queste non risulta La Maddalena (e la Gallura) ed in particolare i chilometri di gallerie sotto roccia dell’isola di Santo Stefano, dove in passato si è temuto potessero essere conservate le scorie radioattive.

Nel comune che sarà scelto (non necessariamente in Sardegna) per la costruzione del sito, si genereranno circa 4.000 posti di lavoro l’anno per 4 anni di lavori, tra diretti, indiretti ed indotto mentre, una volta a regime, l’occupazione diretta è stimata mediamente in circa 700 persone, fra interni ed esterni, proiettabile anche a mille.