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giovedì, Maggio 26, 2022
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Arzachena. “Panchina arancione” al Falcone e Borsellino; all’auditorium importante manifestazione degli studenti

(di Marilena Bruschi) – Un 8 Marzo speciale per gli alunni del Liceo Falcone e Borsellino di Arzachena, l’inaugurazione della “panchina arancione”. Ma la straordinarietà dell’evento, ha detto la rappresentante del Soroptimist Gallura che ha posizionato la panchina e che promuove la manifestazione internazionale “Orange the world”, è che non si trova in una piazza, come spesso accade, ma nel cortile di una scuola.

Con il progetto “Donne di carta” gli alunni ed i docenti hanno scelto la panchina proprio lì, nel cortile dove fanno la ricreazione, dove si incontrano all’ingresso e alla fine delle lezioni, il loro spazio -giovani che diventa oggi simbolo di rispetto, di libertà, di dignità.

La cerimonia, che è proseguita nell’Auditorim, ha avuto tre momenti ricchi di significato: il Ringraziamento, la Formazione e il Coinvolgimento.

Il Ringraziamento da parte di tutti coloro che hanno creduto e portato avanti il  Progetto “Donna di carta”: la vice sindaca Cristina Usai, da sempre molto impegnata in questo campo; l’assessore Michele Occhioni, già studente del “Falcone e Borsellino” a Palau; il dirigente scolastico Stefano Palmas che ha sottolineato questo momento come un punto di partenza e non di arrivo, un obiettivo, per qualsiasi violenza, per  crescere nella cultura e nel rispetto dell’altro; la prof.ssa Seddaiu che, a nome di tutti i colleghi che hanno realizzato il progetto, ha ringraziato i ragazzi per il loro lavoro e gli enti locali per il sostegno. 

La Formazione fatta da due psicologi dei Servizi sociali del Comune, sostenuti dall’assessore ai servizi sociali Gabriella Demuro: la psicologa Stefania Pileri, anche lei ex alunna del Liceo, ha fatto vedere due video molto significativi, “L’amore fa male” sulla piaga della donna che si vergogna della violenza subita, e “Catcalling” la molestia maschile nell’espressione verbale e gestuale. Lo psicologo Agostino Loriga, attraverso le immagini artistiche del Bernini e del pittore Edward Hopper, ha messo l’accento su come è facile distruggere l’autostima e la relazione con l’altro, anche un compagno di scuola, con il narcisismo e la sopraffazione sia fisica che verbale.

La Condivisione è stata nella presentazione dei lavori interdisciplinari degli studenti, tutti insieme sul palco per farsi coraggio, qualcuno con la voce emozionata, altri con voce decisa e spigliata.

Hanno presentato i video delle loro ricerche, tutte donne che in epoche lontane hanno fatto la loro silenziosa rivoluzione, come Plautilla Bricci, prima donna architetto ai primi del ‘600 e la pittrice Artemisia Gentileschi, prima donna ad essere ammessa all’Accademia delle Arti e del Disegno, la scienziata Rosalind Franklin, che è riuscita a fotografare il DNA svelando la struttura a doppia elica della molecola, e poi Madre Teresa di Calcutta e Giovanna d’Arco. Qualche altro gruppo ha scritto il “Libro di una ragazza che viaggia nel tempo” e chi ha fatto un Codice Rosso sull’ impegno della stampa sugli articoli delle violenze. Le quinte classi si sono soffermati sul diritto di voto, sul Nobel di Rita Levi Montalcini, sulla fisica cinese Wu Jianxiong ed un video, che ricalca la trasmissione di Maria “C’è posta per te”, scritto e interpretato dagli alunni.