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mercoledì, Settembre 28, 2022
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La Maddalena. L’Isola si rivolge al turismo LGBT

(di Claudio Ronchi) – Quella del turismo LGBT (acronimo di Lesbica, Gay, Bisessuale e Transgender), “è una fetta nuova di mercato che, secondo noi, a La Maddalena siamo pronti ad accogliere, lo dice la nostra storia!”. Ad affermarlo è stato ieri l’assessore al Turismo Gianvincenzo Belli, che insieme ai colleghi Stefania Terrazzoni e Stefano Cossu, hanno organizzato, nel salone consiliare, un incontro tra l’associazione Baa Bà e gli operatori turistici economici isolani, per presentare il Progetto Sardinia Friendly.

E parlando di storia, l’assessore Belli ha ricordato quando, come fin dal 1956, prima a Budelli e successivamente a Caprera, iniziò ad issare le proprie tende prima e i tucul poi, il Club Mediterraneé, col vento di permissivismo che portò anche tra i giovani dell’isola; ma ha anche ricordato come, per oltre trent’anni, la presenza dei militari della Marina degli Stati Uniti e dei loro familiari abbia portato tra la popolazione rilevanti aspetti di multinazionalità e molticulturalità.

Quello LGBT – ha detto ancora Belli – è un mercato turistico sicuramente in crescita, da sviluppare in buona parte ancora in Sardegna e quindi a La Maddalena, e di conseguenza da intercettare; un tipo di turismo che, è stato detto, “viaggia il doppio e spende il quadruplo rispetto agli altri”.

Ed è per questo che l’Amministrazione Comunale, con i tre responsabili che rappresentano le deleghe al Turismo, al Commercio e alle Problematiche Giovanili e alle Attività Produttive, intende incentivarlo, operando non solo nel campo della promozione ma anche delle facilitazioni, sostenendo la formazione degli operatori per la creazione di pacchetti-offerta.

Qualcuno dei presenti ha domandato, proprio in un’epoca nella quale si stanno o si sono superando, differenziazioni e pregiudizi, se sia il caso di mettere in campo iniziative di questo tipo che più che creare inclusione rischiano di produrre effetti di differenziazione se non ghettizzazione.

Michele Pipia, presidente l’associazione Baa Bà, presente ieri (insieme alla vice Barbara De Luca), ha risposto che l’iniziativa, al contrario, è volta a creare la possibilità di poter vivere una vacanza condivisa, inclusiva, in ambienti e con iniziative accoglienti e “senza la possibilità che si creino situazioni di disagio”.