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domenica, Maggio 29, 2022
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La Maddalena. Solenne inaugurazione della “Piazza 23 febbraio 1793”, dedicata a Domenico Millelire

(di Claudio Ronchi) – Ieri si è celebrato il giorno della vittoria, quello in cui furono scacciati i timori di finire sotto il giogo della Francia giacobina e rivoluzionaria, e di ritornare sotto quello dei proprietari corso-genovesi che volevano riappropriarsi di ciò che avevano perduto 25 anni prima, quando la piccola popolazione isolana di buon grado aveva accettato di passare dalla parte del re di Savoia.

Gli isolani in armi, molti dei quali nati in Corsica o figli di corsi, in quei giorni del febbraio del 1793, combatterono valorosamente, a fianco della piccola flotta sabauda e coadiuvati dalla sponda palaese dalle milizie galluresi. Tra questi isolani si distinse Domenico Millelire, nocchiero della Real Marina Sarda, che in un’ azione eroica creò le condizioni della vittoria sardo-maddalenina.

La notte precedente i giorni cruciali della battaglia i capifamiglia isolani, al cospetto del parroco, giurarono solennemente sul vessillo che raffigurava l’Isola, una croce e la Santa patrona, di resistere.

Tutto ciò ha dovuto solennizzare il sindaco Fabio Lai, con la ristrutturazione della “Piazza 23 febbraio 1793”, sulla quale si affaccia la casa storica della famiglia Millelire, già segnata da una targa e dove già un’altra grande targa, di granito, ricorda quei fatti gloriosi.

A ciò è stato aggiunto, da ieri, un bel momento di granito recante alla sommità una delle palle di obice che i franco-corsi spararono sull’abitato dalla Puntarella di Santo Stefano, al comando del giovane Napoleone Bonaparte; un bel busto di bronzo di Domenico Millelire, prima medaglia d’oro al valor militare, e un’insegna del sommergibile che dell’eroe portò il nome.

Ed è stata solenne, ieri sera, la cerimonia di inaugurazione sebbene nelle ultime ore, a causa della temuta e purtroppo questa mattina, iniziata invasione dell’Ucraina da parte delle truppe russe di Putin, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini abbia dovuto rinunciare ad essere presente.

A scoprire i monumenti sono stati il sindaco Fabio Lai con il capo di stato maggiore della Marina Militare Enrico Credendino, alla presenza del prefetto, di oltre 20 sindaci in fascia tricolore, del commissario della provincia, del vescovo di Tempio (che ha impartito la benedizione), dei discenti del Millelire, di altre autorità civili, militari e religiose, delle associazioni d’arma e combattentistiche, dei bambini delle Scuole Elementari dell’Istituto San Vincenzo, di altre associazioni e di tanti cittadini.

Molte le bandiere Tricolori nelle finestre, suggestiva la proiezione del Tricolore sulle facciate delle palazzine poste su un lato della piazza e la proiezione di un filmato-animazione che ha ricostruito l’evento storico.

Inni e marce sono stati eseguiti dalla Banda San Domenico Savio.