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venerdì, Ottobre 7, 2022
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La Maddalena. Dovrebbe esserci un futuro per il Paolo Merlo

(di Claudio Ronchi) – Marcello Acciaro (nella foto), attuale direttore generale della Asl di Olbia, è cresciuto a La Maddalena dove ha studiato fino al Liceo, compagno di banco dell’ex delegato alle manutenzioni e attuale consigliere di minoranza, Alberto Mureddu.

Da maddalenino sa bene che cosa significhi vivere in un’isola, il dover prendere il traghetto per spostarsi, con tutti i suoi limiti e orari, e conosce bene quanto siano poco pratiche, tuttora, le strade della Gallura, anche quella che collega Palau a Olbia, dove ci sono i due ospedali più importanti della zona. Entrambe le cose le ha ricordate durante l’incontro ai Magazzini Ilva di ieri, organizzati dall’Associazione Presidio Ospedale Paolo Merlo.

Ed è proprio sulla base di questa consapevolezza che è convinto che la Riforma Sanitaria Regionale non possa essere applicata, sic et simpliciter, all’ospedale Paolo Merlo, proprio per le peculiarità delle quali si è parlato poc’anzi.

Una Riforma Sanitaria Regionale dunque che nell’Arcipelago dovrà essere somministrata in “salsa isolana” ovvero adattata alle innegabili necessità ed esigenze di una popolazione che vive, rispetto alle altre, circondata dal mare.

Ciò che pertanto sta disegnando il dr. Acciaro per la sanità maddalenina, almeno stando a quanto ha dichiarato ieri, è una medicina proiettata sul territorio, legata all’ospedale, che vede la collaborazione dei medici di famiglia (ospedale di comunità), organizzata a favore dei pazienti cronici con l’obiettivo dichiarato di assisterli nel miglior modo possibile a domicilio ed evitando il più possibile l’ospedalizzazione.

Un servizio questo non sostitutivo, non declassatorio, ma che in effetti andrebbe ad aggiungersi a ciò che il Paolo Mero ha offerto e offre tuttora ovvero, un reparto di Medicina propriamente detto, per gli acuti, e il Pronto Soccorso per le emergenze-urgenze. Su quest’ultimo, negli ultimi tempi, si è concentrata l’attenzione della ASL, che vi ha fatto prendere servizio di due nuovi medici, i quali hanno portato a sei l’organico. Pronto Soccorso che dovrebbe, a breve, essere dotato di una ambulanza nuova e che si avvale, che s’avvale, come ormai avviene da anni, dell’elisoccorso.

Se per il Punto Nascita, il dr. Acciaro, ha lasciato poche speranze per una riapertura non viene invece escluso un rilancio della Camera Iperbarica, come attenzione sarà messa per la Dialisi. Il Laboratorio Analisi e la Radiologia dovrebbero essere aumentati in ore di apertura e di lavoro.

Dovrebbe esserci dunque un futuro per il Paolo Merlo. Sarà tuttavia il tempo a dire se e quanto, di ciò che è stato detto ieri, si avrà conferma nei fatti.