Archivi

redazione@gallurainformazione.it
mercoledì, Settembre 28, 2022
BreviCulturaNews

Luogosanto. Quando si ritrovarono reperti di provenienza islamica al Palazzo di Baldu

(di Claudio Ronchi) – Vent’anni fa, all’inizio dell’anno, si cominciò a parlare della scoperta di reperti di provenienza islamica presso il palazzo di Baldu, dove si stavano eseguendo alcuni scavi archeologici condotti dalla professoressa Angela Antona.

Si trattava di frammenti, probabilmente parti di una giara utilizzata come contenitore di alimenti. I motivi floreali e geometrici stampigliati e smaltati indussero gli studiosi a identificarli come ceramiche eseguite in aree islamiche ovvero dell’Africa mediterranea. Furono ritrovati anche frammenti di vetro.

Forse originariamente utilizzati per il trasporto di cereali o di olio non è escluso che venissero usati anche come contenitori di acqua.

Quelle giare, riferirono gli studiosi, venivano prodotte tra il XII e il XIV secolo. Il palazzo di Baldu fu costruito tra il XIII e il XIV secolo.

Rimaneva tuttavia allora, come del resto rimane ancora oggi, da capire, attraverso quali vie e quali mani fossero giunte in territorio lucusantese.  Questo comunque denota l’esistenza di un certo traffico, attorno al Palazzo di Baldu, non circoscritto solo alla Gallura ma che si espandeva nel Mediterraneo.

 È verosimile che quei commerci transitassero attraverso il porto di Longosardo (Santa Teresa).