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lunedì, Maggio 23, 2022
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Santa Teresa Gallura. I 210 anni della parrocchia

(di Claudio Ronchi) – Riporta il libro “Le Bocche di Bonifacio”, di Antonio Frau Giovanna Sotgiu, edito da Paolo Sorba, che l’8 febbraio del 1812 ci fu l’erezione della Parrocchia di San Vittorio, con approvazione legale e donazioni in denaro e argento della principessa Anna Maria di Savoia e della madre Maria Teresa d’Austria.

L’anno 1812 è confermato dal Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche che, alla voce “Parrocchia di San Vittorio martire di Santa Teresa Gallura”, riporta che, “oltre alla sezione dei libri parrocchiali descritta, l’archivio contiene il documento di fondazione della chiesa emanato da Vittorio Emanuele I nel 1812”.

Era allora il vescovo di Ampurias e Civita, mons. Stanislao Paradiso (1800-1819) che visitò ripetutamente le parrocchie della diocesi, e quindi anche quella di Santa Teresa. In particolare nel 1809 il vescovo, che aveva da poco iniziato le pratiche per la costruzione della chiesa di San Vittorio, aveva fatto la propria prima visita pastorale, amministrando la cresima a 87 persone in un locale detto Cappellone. Ad accogliere il vescovo era stato don Giuseppe Careddu, che nei mesi precedenti aveva avuto l’incarico di rettore del paese.

Don Careddu, prima rettore e poi parroco (una volta istituita la Parrocchia), rimase a Santa Teresa fino al 1816.

Santa Teresa era stata fondata con Regio Diploma firmato da Vittorio Emanuele I, il 12 agosto 1808.