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mercoledì, Settembre 28, 2022
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La Maddalena. Nel 2021 sono raddoppiati i cinghiali investiti e morti

(di Claudio Ronchi) – Sono stati più del doppio, rispetto all’anno precedente, gli ibridi cinghiale deceduti in seguito ad impatto con automezzi, nelle strade delle isole di Maddalena e Caprera. Se infatti, nel 2020 gli ibridi di cinghiali investiti e successivamente deceduti erano stati 6, nell’anno 2021 appena trascorso sono diventati 13 (censimento della Compagnia Barracellare).

Contati imorti, non è dato sapere quanti altri ibridi di cinghiale, negli incidenti, abbiano riportato solo delle ferite, ma c’è ragionevolmente da ritenere che il numero sia piuttosto elevato.

Se da una parte ci sono stati i decessi dei cinghiali, dall’altro c’è stata anche qualche persona che ne è rimasta ferita, anche seriamente (sebbene non abbiamo questo dato generale) e del resto si presume ci siano stati danni più o meno importanti ai veicoli, auto, moto o furgoni che siano, e comunque evidenti situazioni di pericolo per le persone a bordo.

Questo considerato anche il fatto che, a parte qualche esemplare più giovane e leggero, il peso dei quadrupedi investiti sia stato anche di 45 kg.

Di questi 13 cinghiali deceduti, 9 erano femmine. C’è poi da aggiungere che 8 cinghiali si sono “scontrati” a Caprera e 5 nell’isola di Maddalena. Per quanto riguarda l’isola maggiore e abitata, si sono verificati incidenti alla Crocetta, a Sualeddu, e ben 3 a Cava Francese.

Rispetto allo scorso anno tuttavia non si è verificato alcun impatto a mare. Come si ricorderà infatti fu singolare il caso di un ibrido di cinghiale femmina, di circa 30 kg, deceduta in seguito ad impatto con l’elica di un natante nel mare di Nido d’Aquila. Com’è noto, i cinghiali, non solo sanno nuotare ma riescono a trasmigrare anche tra isola e isola.

Si calcola che nell’Arcipelago vivano ben oltre mille esemplari di cinghiale. Com’è noto, dallo scorso mese di dicembre è iniziata, parte del Parco Nazionale, in collaborazione col Comune ed altri enti nella campagna di eradicazione sia attraverso gli spari che la cattura con le gabbie, secondo un piano quinquennale che ha avuto tutte le approvazioni e autorizzazioni.