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giovedì, Maggio 26, 2022
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La Maddalena. Maddalena Ambiente è in buona salute e può espandersi; Ad esempio gestendo il parcheggio dell’Opera Pia

(di Claudio Ronchi) – Voluta fortemente dal sindaco Luca Montella e dall’assessore Gianluca Cataldi, per far fronte alle difficoltà manifestatesi con la ditta appaltatrice della nettezza urbana, la società in house Maddalena Ambiente, a distanza di alcuni anni dalla sua costituzione, appare essere “una società sana, solida e con buona redditività”.

A dichiararlo è stato, nel corso dei lavori del Consiglio Comunale di ieri, Simone Fotzi, commercialista, che insieme alla sua società ha redatto il Piano Industriale, peraltro approvato dal nuovo sindaco, Fabio Lai, e dalla sua maggioranza, con l’astensione delle minoranze.

Sebbene ci siano dei punti di debolezza peraltro recuperabili – è stato detto – ce ne sono altri che possono consentire alla società in house un balzo in avanti in termini di servizi resi alla cittadinanza e a costi inferiori rispetto alle assegnazioni in appalto a privati.

Tra le criticità è stato segnalato che manca una contabilità analitica sebbene non sia obbligatoria; ha poi un elevato numero di dipendenti interinali, 10, che sarebbe opportuno inserire nell’organico (di 44 persone), considerato che garantirebbero maggiore continuità di servizi e soprattutto le assunzioni interinali hanno costi maggiori.

Un obiettivo deve essere quello di aumentare la percentuale di raccolta differenziata in quanto la società otterrebbe ricavi maggiori da coloro che l’acquistano. Raccolta che ad oggi si è attestata al 75% ma che dovrebbe arrivare all’85% nel 2024.

Ma dove potrebbe svilupparsi Maddalena Ambiente? In quali ambiti ulteriori potrebbe operare?

 C’è un settore nel quale la società in house va già oltre l’originario “oggetto sociale” per così dire, ed è quello della gestione della segnaletica stradale; questo impegno potrebbe essere ulteriormente sviluppato, il servizio potrebbe essere infatti incrementato.

Fermo restando che è preoccupazione dell’Amministrazione Comunale, espressa dall’assessore Claudio Tollis, di non occupare spazi che vedono già impegnate ditte locali per non creare diseconomie, come ad esempio quello del verde pubblico, spazi di intervento possono essere, è sempre stato detto dall’ ingegner Fotzi, quello della gestione dei parcheggi, a cominciare da quello dell’Opera Pia, composto da un semi interrato e un grande parcheggio all’aperto, da affidare in gestione a Maddalena Ambiente, con tariffe di differenziate e agevolazioni per i residenti.

Maddalena Ambiente potrebbe anche occuparsi della gestione dei rifiuti del porto, cosa che peraltro già fa ma che dovrebbe essere incrementato con una convenzione con la Capitaneria di Porto.

Altro spazio di intervento potrebbe essere il servizio di auto spurgo, per il quale non operano ditte locali, e che consentirebbe, se effettuato dalla società in house, sensibili economie. Il suggerimento è stato quello di iniziare con mezzi presi a noleggio e sulla base dell’esperienza maturata poi di decidere se provvedere all’acquisto.