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venerdì, Ottobre 7, 2022
CulturaNews

La Maddalena. L’Opinione: “Il Dito e la Luna”

(di F.Pio Palazzolo) – Una premessa: non frequento i così detti “social”, non sono iscritto a Fb, instagram, twitter, etc. preferisco vivere nel mondo reale e non in un “Truman show” permanente dove difficile è argomentare e dove gli slogan e le frasi rimbalzate e copiate, estrapolate dal contesto, a volte, senza logica e per partigianeria, si sostituiscono ad una sana dialettica argomentativa grazie alla quale, da punti diversi, si può addivenire ad una sintesi che crea nuovi orizzonti!

A me piace vedere negli occhi i miei “quattro” amici veri e scambiarci idee, opinioni dalle quali, quasi sempre, nasce qualcosa di buono.

Mi è stata data una opportunità, da Claudio Ronchi che ringrazio, per “comunicare” a più persone: così nasce l’idea de “L’opinione”, prima scritta sul “Vento”, poi su “Gallura Informazione”. “L’opinione” mi consente di argomentare, di dare al lettore un punto di vista, una visione particolare e circoscritta della realtà, senza pensare, o peggio pretendere, che questa debba assurgere ad asserzione apodittica.

Non vuole esprimere “La Verità” e neanche “La Certezza”, se così fosse sarebbe uno scritto di tipo, populistico, propagandistico, di parte, demagogico, e forse anche “paternalistico” da “stato etico”: io mi ritengo libero da lacci e quindi svincolato da ogni partigianeria o piaggeria.

“L’opinione” vuole essere uno stimolo, a volte anche provocatorio, per sollecitare discussione e critica. Ai miei studenti ho sempre insegnato che non devono prendere ciò che viene detto o scritto per oro colato: ascoltare (e non sentire) per capire dopo aver definito un attento esame di analisi del discorso o del testo a partire dalle premesse, compresa l’intestazione: tutto merita una “lettura”!

A volte si possono usare anche forme retoriche, si può dire una cosa per intenderne un’altra, si può ironizzare, si può esagerare e fare il suo contrario, per questo è importante “leggere tra righe”, contestualizzare, non fermarsi all’apparenza della parola, ma capirne il linguaggio e arrivare al vero significato della totalità dello scritto o del discorso.

Interpretando il famoso detto “del dito e la luna” possiamo dire che troppo spesso ci fermiamo, superficialmente, al “gesto”, alla “parola solitaria”, alla “frase semplice” per far dire ciò che vogliamo fosse detto ma che invece così non è, nella fretta di esser primi ad affermare e ricevere il “Like” desiderato dai propri “followers” che, a volte, condividono automaticamente. In tutto questo percorso trascuriamo il tempo, la profondità, la totalità, la calma della riflessione che forma il pensare: “Il dito e la luna”!

P.S. Consentitemi una particolare approvazione al metodo usato da Federica (Porcu, mi permetto di chiamarla solo per nome perché la ho “vista nascere”): lei ha creato e sta creando le precondizioni perché la città sia fruibile, il più possibile, dai diversamente abili, solo dopo ha parlato di “bandiera Lilla”! Ecco il metodo giusto, opinione mia, per fare le cose: fare, creare le condizioni, e poi mirare al raggiungimento dell’obiettivo!