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domenica, Maggio 29, 2022
CulturaNews

Palau. Cerimonia col vescovo per l’inizio dei lavori dell’Oratorio Carlo Acutis

(di Marilena Bruschi) – “Se il Signore non costruisce la casa, invano faticano i costruttori”; con queste parole il vescovo mons. Sanguinetti ha benedetto l’inizio dei lavori del nuovo Oratorio parrocchiale, in una giornata particolarmente fredda e ventosa, che non ha fermato i ragazzi che si sono presentati numerosi.

 “Ho scelto questo giorno – ha detto il parroco don Paolo Pala – per inaugurare il cantiere dell’oratorio per due motivi: perché oggi festeggiamo San Giovanni Bosco, che è stato l’inventore dell’oratorio moderno, così come oggi noi lo conosciamo, e a lui vogliamo affidare quest’opera ed abbiamo deciso di dedicare questo spazio di crescita per i nostri ragazzi ad un ragazzo giovanissimo, il beato Carlo Acutis”.  L’oratorio sorgerà vicino alla chiesa che è al centro di Palau perché, come ha detto don Paolo, “deve essere un segno di richiamo, far capire che noi vogliamo impegnarci nei confronti dei nostri ragazzi, metterli al centro delle nostre attenzioni e delle nostre preoccupazioni. Il mio impegno non è da solo ma è assieme a tutta la comunità di Palau”.

Anche il sindaco Franco Manna ha espresso parole di viva soddisfazione per questa iniziativa: “L’oratorio è una scelta consapevole per la nostra comunità, è un luogo di dialogo e di formazione per i nostri ragazzi, perciò è importante che gli adulti ed i genitori, che siamo chiamati a questo ruolo di responsabilità, aiutino i ragazzi a fare questa scelta. Per i nostri giovani è il primo contatto per avere il concetto di comunità e di socialità, e la comunità parrocchiale e quella comunale saranno sempre insieme per aiutarli; per questo voglio ringraziare don Paolo per il suo grande impegno e sacrificio che ci porta oggi all’inizio dei lavori”.

Il vescovo mons. Sanguinetti, contento della presenza di tanti giovani e parrocchiani nonostante la giornata particolarmente ventosa, ha benedetto il cantiere ed ha espresso sentimenti di gratitudine e di speranza per questa opera: “Su questo progetto abbiamo discusso e lavorato insieme perché è un progetto che nasce dalla volontà e forza di don Paolo e di tutta la comunità parrocchiale che sentiva fortemente il bisogno di una struttura come questa.  L’oratorio è una struttura di aggregazione, di educazione e di crescita. Eucaristia e sacramenti sono centrali nella nostra vita ma non può mancare per i giovani una struttura adeguata e questa che è attigua alla chiesa anche fisicamente, favorisce il raggiungimento di quello scopo che è l’oratorio. Quest’opera sorgerà e sarà viva perché le mura non servono a molto se le mura non sono abitate, se non sono vissute da coloro che la vivono, le nuove generazioni”.

Alla fine della celebrazione don Paolo ha ringraziato tutte le autorità presenti, civili e militari, il geometra  Giovanni Alba che insieme al compianto Luigino Abeltino hanno progettato questo oratorio, il geometra Bicchiri che ha  offerto  tutto il supporto necessario,  Pierangelo Rosas che avrà l’onore di portare a compimento questo cantiere, Gabriele e Stefania che  hanno permesso di acquistare questa struttura, tutti i bambini che hanno allietato questo momento con canti,  un gruppo di  giovani che hanno ritmato un ballo moderno ed infine il gruppo dei Fidali ‘77 che hanno offerto calde  frittelle.