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lunedì, Settembre 26, 2022
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Arzachena. Chi sarà il prossimo sindaco?

(di Claudio Ronchi) – Sembra ieri ma sono già passati oltre 4 anni e mezzo, da quando il giovane avvocato, Roberto Ragnedda, l’11 giugno del 2017, vincendo le elezioni comunali, diventava il primo cittadino di Arzachena.

Alla testa della lista civica Alleanza Democratica, Ragnedda conseguì (dal 70,1% degli arzachenesi che si erano recati alle urne), il 56% delle preferenze, distanziando di non poco la diretta concorrente, Maria Giagoni che, capeggiando Nuova Arzachena, non andò oltre il 35,7%.

Di molto distanziato risultò il terzo candidato alla carica di sindaco, Gigi Astore, che con la lista Arzachena bene comune si fermò all’8,3%.

Alleanza Democratica elesse 11 consiglieri, Nuova Arzachena 4 e Arzachena bene comune un consigliere.

Roberto Ragnedda succedeva dunque, quasi 5 anni fa, all’omonimo per cognome, Alberto Ragnedda, rimasto in carica per 4 anni e poi dimessosi.

Nella tarda primavera di quest’anno ci saranno le nuove elezioni comunali e la domanda sorge spontanea: chi sarà il prossimo sindaco di Arzachena? A questa se ne aggiungono delle altre che, in termini logico-temporali, la precedono: Roberto Ragnedda si ricandiderà? Chi saranno i candidati a sindaco e quali le liste?

Ci saranno ancora e solo delle liste civiche come nelle passate elezioni oppure ce ne saranno anche di partiti? Oppure di miste? Chi degli attuali amministratori e consiglieri comunali si ricandiderà?

Ci sarà da attendersi il ritorno in politica di qualche personaggio del passato? E nel caso, con quali aggregazioni?

Essendo ancora relativamente lontane, ma neanche tanto, le elezioni comunali, ben poco di ufficiale, anzi quasi niente, praticamente niente si può riportare. Se ne comincia però a parlare, e pare che qualche incontro assolutamente informale ci sia già stato. Di quegli incontri interlocutori più tra persone che tra gruppi o partiti, che servono più a tastare gli orientamenti altrui piuttosto che a lasciare intravedere i propri. Incontri destinati ad intensificarsi, com’è ovvio che sia, nelle prossime settimane.

Probabilmente però, per vedere i primi “movimenti” registrabili dai “sismografi”, bisognerà attendere Pasqua, che cade domenica 17 aprile. E se dopo aprile viene maggio, si sarà già a poche settimane rispetto alla data elettorale che nel frattempo sarà stata fissata dalla Regione.