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giovedì, Maggio 26, 2022
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Luogosanto. Intesa Regione-CES per promuovere i cammini di valenza religiosa, le destinazioni di pellegrinaggio, i luoghi dello spirito

(di Claudio Ronchi) – Implementare la rete dei luoghi di pellegrinaggio in Sardegna. Fu questo l’obbiettivo dell’assessora regionale al Turismo Barbara Argiolas che siglò l’8 ottobre 2017, a Galtellì, un Protocollo sottoscritto dai rappresentanti della Conferenza Episcopale Sarda (CES) e dagli amministratori dei sei comuni coinvolti nel progetto, Luogosanto, Dorgali, Galtellì, Gesturi, Laconi, e Orgosolo. Luogosanto, unico paese della Gallura di questo percorso si proponeva come tappa turistico-spirituale con la propria religiosità Mariana, particolarmente rappresentata nella cattedrale con la porta santa e con la storica presenza francescana che affonda le radici nelle antiche chiesette rurali.

Dal 2018 inoltre Luogosanto, unico paese in Gallura, è stato inserito nel percorso francescano sardo, del quale rappresenta una delle 14 tappe. Il paese infatti appare nella guida “Luoghi francescani in Sardegna”, commissionata dalla Regione e pubblicata dalla casa editrice “Terre di Mezzo”. La nascita di Luogosanto risalirebbe al Medioevo e proprio alla presenza francescana.

A metà dello scorso dicembre 2021, Luogosanto si è riproposto al centro di percorsi importanti, da quello del turismo religioso a quello escursionistico. La città Mariana della Gallura ha infatti inaugurato i Percorsi della Basilica, nell’ambito del progetto di sviluppo territoriale la Città di Paesi della Gallura, e quindi di valorizzazione dei percorsi religiosi e turistici. Erano presenti il sindaco Agostino Pirredda, l’assessore regionale Giuseppe Fasolino, il presidente dell’Unione dei Comuni dell’Alta Gallura, Fabio Albieri; La benedizione fu impartita dal parroco, don Efisio Coni.

L’ultima novità in materia è del 20 gennaio scorso quando, proprio per valorizzare promuovere il turismo culturale-religioso, è stato firmato a Cagliari un nuovo Protocollo d’Intesa. Un documento di grande rilevanza – commenta alla Conferenza Episcopale Sarda – “che consentirà di rafforzare la collaborazione tra la Regione Sardegna e la Chiesa sarda con l’intento di promuovere i cammini di valenza religiosa, le destinazioni di pellegrinaggio, i luoghi dello spirito e, più in generale, tutte le manifestazioni di carattere nazionale o internazionale sul tema del turismo culturale-religioso”.

Il Protocollo d’Intesa porta la firma di mons. Antonello Mura, presidente della Conferenza Episcopale Sarda e Gianni Chessa, assessore regionale del Turismo. “La Chiesa sarda – ha spiegato monsignor Mura – intende incoraggiare e accompagnare la valorizzazione delle vie percorse nel corso dei tempi dai pellegrini e segnate da una profonda radice cristiana e identitaria, favorendo un nuovo processo di crescita umana, cristiana e culturale-sociale”.

Nel documento si stabilisce che le iniziative ed i progetti rientranti in questa collaborazione fanno parte di una più ampia e condivisa strategia di promozione istituzionale del territorio regionale e delle sue eccellenze, da mettere in atto anche attraverso il coinvolgimento della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna.