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venerdì, Gennaio 28, 2022
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La Maddalena. L’assessora Zedda: scegliete noi, esempio di ripartenza, luogo dove la storia si fa cultura, “il posto più bello del mondo!”.

(di Claudio Ronchi) – “Noi siamo qui perché vogliamo far capire che quando diciamo La Maddalena, quando diciamo Arcipelago della Maddalena, quando diciamo borgo della Maddalena, quando diciamo Parco di La Maddalena, stiamo dicendo d’Italia. Quindi sarebbe assiomatica la candidatura naturale, agli occhi del mondo, di un territorio, di un’isola, di una nazione che merita di essere conosciuta profondamente”. Proseguiamo con l’intervento di ieri, 14 gennaio, della vice presidente della Regione, assessora Alessandra Zedda, pronunciato nel salone consiliare in occasione del convegno sulla candidatura di La Maddalena a Capitale Italiana della Cultura per il 2024

“Noi ci sentiamo parte integrante, forte, del sistema-paese che è appunto è la nostra Italia, perché da qui, da questo territorio, da questa meravigliosa, fantastica Isola, è partita la storia d’Italia”, ha proseguito l’assessora. “Questo credo che sia uno dei motivi per cui oggi, più che mai (anche a seguito di questa pandemia che più di altri la Sardegna e in particolare l’arcipelago della Maddalena ha dovuto affrontare, sostenere e contrastare), La Maddalena, la Sardegna, siano il candidato ideale per rappresentare l’Italia nel Mondo. Città della Cultura nel 2024, vuol dire parlare della nostra storia, perché senza storia non c’è cultura”.

L’assessora Zedda ha parlato di precondizioni esistenti nell’Arcipelago per una designazione a Capitale della Cultura: “sotto profilo naturalistico; e credo che sia di là che dobbiamo ripartire, perché noi ci candidiamo con i fatti; E i fatti sono che, a seguito della partita, chiusa, con il sistema militare e con gli americani, La Maddalena non si è scoraggiata, La Maddalena ha continuato a lavorare per costruire un nuovo modello di sviluppo e, lo voglio sottolineare, questo passa per La Maddalena Città della Cultura. Perché a fianco al patrimonio naturalistico abbiamo storia e cultura, binomio fortemente legato allo sviluppo del nostro territorio. E lo dico con la massima convinzione!“.

“Perché deve essere scelta La Maddalena?”, ha proseguito la vice presidente della Regione Sardegna. “Non ci dobbiamo imbellire per diventare Città della Cultura; qui c’è la storia e la voglia di un popolo di risorgere, soprattutto dopo la drammatica pandemia ma che ha già iniziato da tempo a risorgere, perché La Maddalena più di chiunque altro, ha sofferto dei momenti drammatici sotto il profilo non solo culturale ma economico, sociale, di lontananza, di difficoltà di accesso al resto del mondo”.

E ancora, l’appello: “Scegliete noi! Perché con noi conoscete la storia d’Italia, perché con noi conoscerete il posto più bello del mondo!”.

Nella stessa serata di ieri l’assessora Alessandra Zedda ha diramato un comunicato stampa nel quale ha informato appunto di aver partecipato, “con molto interesse, assieme al collega Giuseppe Fasolino, all’incontro promosso dal Comune di La Maddalena sul tema “Il modello arcipelago: politiche di sviluppo e rigenerazione dei luoghi”, particolarmente significativo per il percorso avviato dalla città gallurese, candidata a Capitale Italiana della Cultura 2024. Nell’occasione, ha proseguito l’assessora, “ho avuto modo di rafforzare la convinzione di quanto La Maddalena-Città Arcipelago costituisca l’espressione rilevante di un modello di crescita e sviluppo equilibrato e al tempo stesso la prassi eloquente di un laboratorio finalizzato a sperimentare un’efficace alleanza tra natura, cultura e territori”.

Dopo aver ringraziato il sindaco, Fabio Lai, la Zedda ha dichiarato ancora di aver potuto constatare “l’unità di intenti con l’Amministrazione Comunale, con la Provincia di Sassari e con l’ANCI Sardegna nel sostenere con forza gli obiettivi strategici prefissati, in un dialogo costruttivo e aperto con la Regione Sardegna, convinta come sono che solo attraverso una strategia di convergenza di progettualità condivise è possibile perseguire e ottenere risultati importanti in termini di sviluppo, coesione sociale e rigenerazione dei luoghi”.