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mercoledì, Gennaio 19, 2022
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Arzachena. Don Romolo Fenu, il bilancio di 4 anni a Cannigione

(di Claudio Ronchi) – Il vescovo, ha affermato don Romolo Fenu, “ha definito quella di Cannigione la parrocchia più piccola della Diocesi, che ha i numeri delle parrocchie più grandi”. E questo giudizio di monsignor Sanguinetti non può che lusingarlo a conferma del buon lavoro svolto da parroco negli anni in cui il borgo gli è stato affidato.

Tra qualche settimana don Romolo lascerà la Parrocchia di San Giovanni Battista per dedicarsi a tempo pieno ai parrocchiani di Santa Teresa Gallura.

Così lo scorso 30 dicembre ha disposto il vescovo, disponendo che il suo successore sia don Gianfranco Cascioni, attuale viceparroco alla “Salette” in Olbia.

A Cannigione ho trascorso 4 anni molto belli, molto interessanti dal punto di vista pastorale”, ha dichiarato Gallura Informazione, don Romolo, che da qualche giorno si divide tra il borgo arzachenese e il paese delle Bocche; “è stato una sfida, quella di lavorare in una delle comunità più piccole della Diocesi dove, d’estate, ci sono molti turisti e si arriva ad essere una comunità abbastanza grande; però mi sono sempre concentrato e impegnato per quella che, possiamo dire, è la comunità autentica, che arriva ad essere una comunità di circa 500 persone e abbiamo lavorato moltissimo”.

Dunque sì, l’assistenza spirituale ai vacanzieri, e non solo attraverso le funzioni religiose, ma grande attenzione a chi è lì per tutto l’anno, che è appunto la comunità vera, radicata, quella stabilmente in “cura animarum”.

Una parrocchia, ha proseguito don Fenu, “che veramente si è aperta all’azione pastorale del parroco; abbiamo lavorato moltissimo, abbiamo sistemato l’Oratorio, abbiamo sistemato la Chiesa con la costruzione di una cappella feriale, abbiamo ripreso in mano, anche grazie a un’interlocuzione con il Comune, il campo sportivo per il quale abbiamo avviato un progetto di riqualificazione che porterà avanti don Gianfranco. Abbiamo rivisto completamente la struttura del Comitato della Festa Patronale, del Consiglio Pastorale, che ha visto l’intervento di tante persone. Io sono convinto – ha concluso don Romolo – che la comunità sia matura per andare avanti con un nuovo sacerdote, che sarà disposta ad accoglierlo in maniera molto bella e positiva, e ad accogliere le cose belle don Gianfranco apporterà alla comunità”.