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venerdì, Gennaio 28, 2022
AttualitàNews

La Maddalena. Non è solo il vento a portar via i fiori al cimitero

(di Claudio Ronchi) – Non è la prima volta che ci occupiamo del fatto che, nel civico cimitero isolano, capiti che, chi li ha portati, il giorno dopo o poco più, non ritrovi i fiori che aveva posto sulla tomba di un proprio caro.

Il 90% delle volte tuttavia, ci dicono gli addetti, è il vento che li spazza via; li ritrovano nei viali e nei corridoi, e non è facile ricollocarli nella tomba giusta … A volte, anche per evitare possibili equivoci o addirittura sospetti, vengono cestinati. Che cosa penserebbe infatti, chi avesse portato ad esempio delle rose rosse, poi strappate dal vento e finite per terra, se poi le vedesse in un’altra tomba lì vicino?

Rimane tuttavia un buon 10% di episodi riconducibili a sottrazione o furto dei fiori. Come si sarebbero verificate sparizioni di oggetti, da crocifissi a madonnine, a vasi e vasetti, e quant’altro, a volte anche per ripicche tra parenti.

Negli anni si può spolverare una aneddotica anche curiosa. Anni fa pare ci fosse qualcuno che sottraeva i fiori da alcune tombe, un po’ di qua e un po’ di là, per poi confezionarli nella tomba di un proprio caro, dall’altra parte del cimitero, forse perché “questo” non s’accorgesse della provenienza…

Come pare sia successo, anni fa, che ci fosse qualcuno che raccogliesse, specialmente tra la fine di ottobre i primi di novembre, fiori freschi tra le tombe, per poi venderseli…

Ci sarebbe stato anche chi, per un certo periodo, avrebbe collezionato madonnine…

Ma c’è anche di peggio, pare anche ora che, da anni, il cimitero è fornito di servizi igienici …

Insomma, nel luogo dove il mondo dei vivi s’incontra con quello di coloro che non ci sono più (almeno in questa dimensione), succederebbe un po’ di tutto, di quanto più umano, terreno, ci possa essere.

Forse non sarebbe male scrivere, anche in questo cimitero, la targa che c’era all’ingresso del vecchio (Cimitero Vecchio): “Fermati, o buon viandante. Non temere, ti prego. Quello che oggi sono io, domani sarai tu… Medita, intanto, sul tuo destino ultimo. La vita è appesa a un filo …”