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domenica, Settembre 25, 2022
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La Maddalena. L’Opinione: Andare In “Direzione Ostinatamente Contraria”

La Maddalena. L’Opinione: Andare in “Direzione Ostinatamente Contraria”

(di F.Pio Palazzolo) – Muoversi in senso ostinatamente contrario, cioè: (avv.) persistere con tenacia in un atteggiamento, in un’idea o in un proposito ostinato (agg.), che denota una persistenza per lo più irragionevole, inopportuna o al limite delle possibilità (di ragionevole comprensione).

Riflettevo sulla Nostra storia, solo quella che posso ricordare, e mi è venuto in mente il titolo della prima antologia postuma di F. De Andrè “in direzione ostinata e contraria” e le sue motivazioni sempre controcorrente, mai conformista” e nella sua ottica lui si mosse “fuori e sopra” le righe dando sfogo alla sua estrema originalità.

Per un certo verso in quest’Isola ci si muove in direzione ostinata e contraria: rispetto al vicinato, rispetto alla cultura, rispetto all’economia, rispetto ai sevizi, rispetto alla cura dell’ambiente e via discorrendo.

Quando da altre parti si faticava ad avere un’offerta formativa scolastica qui esistevano: medie, avviamento professionale, scuola operai, ginnasio, liceo classico, istituto magistrale, nautico; quando il turismo non esisteva in nessun luogo limitrofo, qui il turismo fioriva, certamente non di massa ma c’era! Poi venne il “Village Magique” poi Mediterranee.

Quando i beni ambientali erano un miraggio qui c’era il culto dei luoghi, della privacy, poi venne l’area protetta di Caprera poi il Parco.

Dove da altre parti esisteva una monocultura economica qui esisteva una policoltura: attività private e statali, botteghe artigianali, falegnamerie, maestri d’ascia. E poi? Data la nostra propensione alla direzione ostinata e contraria, dove da altre parti vicine, si pensava a migliorare le condizioni economiche, diversificare e aggiornarle ai tempi, qui si cercava di mantenere uno “status quo” fuori dalla storia: i trasporti che rimangono tali, i porti (seri) che non esistono ancora (10 anni per ultimare Cala Balbiano!), il turismo fermo principalmente ai giornalieri, disordinato, disorganizzato e massimizzato senza regole (e qualcuno se ne è accorto solo dopo la pubblicazione dello scandaloso affollamento di porto Madonna!!!); dove ora si protegge il territorio, con ordinanze antisaccheggio che non rimangono solo sui fogli di carta, qui ci riempiono di regole che spesso nessuno rispetta e che spesso nessuno fa rispettare (solo un esempio: in tutta l’area del parco son vietate le moto d’acqua (Art. 11 Titolo 3 del Regolamento di attuazione delle norme di salvaguardia di cui all’allegato A del D.P.R del 17/05/96.) queste, invece, spesso circolano liberamente e cosa più strana è che nessuno si sia accorto che vengono anche affittate…); le scuole sono in smobilitazione e nostri ragazzi che percorrono in senso contrario il cammino per la preparazione alla vita rispetto ad altri tempi.

Ove un tempo si aveva tutto a disposizione e in molti facevano il tragitto per usufruire dei servizi che offriva il nostro territorio oggi la totale mancanza anche di servizi minimi ed essenziali fa sì che abbiamo continua necessità di “uscire” dal territorio isolano!

Per rimanere in tema di direzione contraria e ostinata, storia recentissima: ove in tutte le parti si capiva che il Covid avrebbe colpito duramente e molte amministrazioni facevano di tutto per evitare assembramenti, qui si costruivano casette, per attirare bambini e genitori, cosa intelligente, lodabile e bellissima in periodi di normalità sanitaria, e un enorme casermone (con aperture ridotte per efficientare meglio il contagio) che è durato (fortunatamente) solo poche ore e solo in ossequio alle ordinanze governative.

Ma ci muoviamo in direzione ostinatamente contraria e solo epidermicamente in tante altre situazioni strettamente locali: zone con luminarie, fiori colorati, tappeti erbosi e, di contro, altrettante zone con buio perenne da mesi, erba che cresce selvaggia, rifiuti ammassati, strade sconnesse oppure, peggio, occupate e ridotte a mezza corsia dal solito parcheggio selvaggio!

A proposito, la scuola inizia il 10 p.v. il Presidente Solinas lo ha firmato il 6 gennaio, qui lo si era già stabilito da tempo.  La strada che porta al Nautico-Medie è sempre con le auto sopra il marciapiede e i lampioni che si accendono ad intermittenza non sono luminarie e poi la Befana tutte le feste si porta via ma non le storture e i disservizi che permangono attaccati a questa terra proprio come patelle!