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venerdì, Dicembre 9, 2022
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La Maddalena. Superare l’idea del deus ex macchina percorrendo una via tutta isolana allo sviluppo

(di Claudio Ronchi) – L’idea alla quale sembra voler dar corpo il sindaco Fabio Lai, coadiuvato in questo l’assessore alla Cultura e Turismo, Gianvincenzo Belli, è quella di fare di La Maddalena una sorta di parco storico-culturale che si affianchi, conviva e cresca in simbiosi col parco ambientale, rappresentato dal Parco Nazionale.

Questo non solo in funzione della candidatura a Capitale Italiana della Cultura, per la quale tra un paio di settimane ci sarà una prima scrematura tra il 24 comuni pretendenti ma anche e soprattutto per andare a concretizzare un progetto di futuro economico-occupazionale in funzione turistico-culturale non strettamente legato alla stagionalità e che superi i ricordi e i rimpianti di un’economia basata in buona parte sulle presenze militari, nazionali e straniere, e sulle illusioni e macerie del G8 scippato.

I progetti di rilancio del Museo Navale, quelli del Forte Sant’Andrea, il rifacimento tematico storico-culturale di Piazza 23 febbraio 1793 e in ultimo, quello riguardante municipio da trasformarsi anche in percorso museale, tradizionale ed interattivo, rientrano proprio in quest’ottica, in questa idea strategica, che una volta tanto non si basa su interventi dall’esterno (di un Deus ex machina tanto caro ad una ormai anacronistica mentalità) ma che intende invece battere un nuovo percorso, aprire una via tutta isolana di ripresa e di sviluppo. Percorsi museali posti al centro del paese dove peraltro c’è da rilanciare l’importante Museo Parrocchiale, e che potranno andare ad affiancarsi oltre ai due Musei Garibaldini di Caprera anche agli altri due del Parco Nazionale (anche quelli da rilanciare) posti nella medesima isola.