Archivi

redazione@gallurainformazione.it
sabato, Giugno 25, 2022
AttualitàNews

La Maddalena. La Maddalena. Abbattimento dei cinghiali per la sicurezza delle persone e la sicurezza

(di Claudio Ronchi) – Tre anni fa, nel novembre del 2019, l’Area Marina Protetta Tavolara-Punta Coda Cavallo completò l’operazione di completa eradicazione del ratto nero quell’isola.

Il ratto nero è considerato dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) fra le 100 specie più invasive del mondo. Come il cinghiale (entrambi introdotti di recente rispettivamente a Tavolara e nell’Arcipelago-Parco maddalenino) è dunque piuttosto pericoloso per i delicati equilibri di questi ecosistemi, per la flora e per la fauna.

Per quanto riguarda il Parco Nazionale di La Maddalena, alla necessità di salvaguardia degli ecosistemi, s’aggiunge, cosa non certamente da poco, quello della salvaguardia delle persone. La presenza del cinghiale, allo stato brado e in branchi, sia nelle zone rurali che nel centro abitato, costituisce infatti un serio problema per la pubblica incolumità,soprattutto per il rischio di incidenti stradali in qualsiasi fascia oraria dalla giornata e per i danni a persone, animali domestici e cose.  

La spiccata adattabilità dell’ibrido di cinghiale a condizioni ecologiche varie, scrive il Parco Nazionale, il suo ampio spettro alimentare e l’assenza di predatori naturali hanno portato ad una crescita esponenziale della popolazione ormai insostenibile per il territorio.

“L’ibrido di cinghiale attualmente presente – scrive il Parco Nazionale – deve essere considerato una specie aliena e come tale deve essere gestito. Grazie al preziosissimo supporto dell’Amministrazione Comunale, del Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale, dei Carabinieri Forestali della Stazione di Caprera, dei Carabinieri della stazione di La Maddalena, della Guardia di Finanza e dei Barracelli, il 20 dicembre le operazioni di eradicazione hanno avuto inizio. Le attività si svolgeranno per il momento nel territorio di La Maddalena tutti i lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 15.00 alle ore 21.00”.

Il piano – di durata quinquennale – punta ad eradicare completamente la specie dell’ibrido di cinghiale nel territorio del Parco attraverso la sinergia delle tecniche di cattura e l’abbattimento a distanza.