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mercoledì, Gennaio 19, 2022
CulturaStoria

10 ANNI FA-LA MADDALENA. E Bachisio Bandinu presentò ‘L’amore del figlio meraviglioso’

(di Claudio Ronchi) – Dopo Anna Tola e la presentazione del suo libro sul marinaio Garibaldi, del quale abbiamo parlato qualche giorno fa, la seconda serata della stagione dedicata dalla Biblioteca Comunale ad un autore, dal titolo ‘Incontro con l’Autore’, vide la presenza, il 16 novembre 2011, di Bachisio Bandinu, classe 1939, nato a Bitti, “antropologo, saggista, scrittore, giornalista nonché presidente della Fondazione Sardinia” come ricordò nella presentazione la direttrice, Maria Caterina Conti. “

“Nella sua lunga carriera si è principalmente occupato di questioni legate all’identità. E le sue pubblicazioni sono considerate un grande contributo alla letteratura e alla storia contemporanea della Sardegna”.

Il libro, edito da Il Maestrale, ha per titolo ‘L’amore del figlio meraviglioso’, e narra le vicende, le passioni, di un’intera famiglia che abitava in una zona conosciuta in Gallura come ‘Monti di Mola’, dagli anni Sessanta ribattezzata col nome di Costa Smeralda.

E ‘Dallo Stazzo (Monti di Mola) alla Costa Smeralda’ è un po’ il sottotitolo del libro che “s’incarna nei fasti e nefasti di una famiglia che ha venduto i suoi terreni affacciati sul mare ai fabbricanti del paradiso vacanziero” dando vita ad un nuovo scenario “dove due mondi s’incontrano, spesso senza comunicare fra loro”.

Alla presentazione era presente Paolo Sorba, l’editore maddalenino, c’era Gavino Canopoli, presidente dell’Ute, che con Sorba aveva da poco pubblicato il libro sulla storia di Nuchis, c’erano il presidente del Corisma (con altri componenti) Tony Frau, come era presente Pier Franco Zanchetta, più come giornalista che come consigliere comunale, che definì Bachisio Bandinu, ex direttore dell’Unione Sarda ed ex collaboratore del Corriere della Sera “uno dei più grandi intellettuali sardi contemporanei”. Non c’era però il numeroso pubblico di sempre, quello che normalmente riempiva tutte le sedie disponibili. Forse se si fosse parlato di pateddhi o punenti ne sarebbero accorsi di più ma di Monti di Mola … Peccato, perché Bandinu, come non tutti gli intellettuali, è uno che era ed è veramente gradevole da ascoltare, oltre che da leggere …