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sabato, Ottobre 1, 2022
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La Maddalena. Forse si ritornerà alle isole ecologiche nel centro storico; il porta a porta reca delle criticità

(di Claudio Ronchi) – La situazione NU è notevolmente migliorata negli ultimi anni ma ci sono ancora delle criticità; L’idea è di organizzare alcune isole ecologiche, quantomeno per le utenze commerciali,  nel centro storico.

Un progetto pilota per migliorare la raccolta della spazzatura nel centro storico. È quello che, su proposta di Maddalena Ambiente, la società i house che gestisce il servizio, ha approvato la Giunta demandandone agli uffici la realizzazione.

“Una delle maggiori criticità della raccolta dei rifiuti si presenta nelle aree interne al centro storico per la presenza di numerose attività di ristorazione e commerciali e nelle aree del porto a causa dei rifiuti prodotti dalle barche da traffico e dai diportisti”, è scritto in delibera.

Del resto, “la presenza, nei vicoli del centro storico, di mastelli per i rifiuti mal si concilia con gli obiettivi e le finalità che l’amministrazione comunale intende perseguire in tema di decoro urbano e di rilancio della Città come meta turistica “well-being”.

A questo punto c’è una considerazione importante, inversa agli orientamenti delle precedenti amministrazioni, in particolare dell’ultima del sindaco Montella e dell’assessore competente Cataldi che diedero vita alla società in house e rielaborarono il sistema di raccolta. “L’attuale servizio ‘porta a porta’ – scrive l’Amministrazione del sindaco Lai e dell’assessore competente Tollis – non è in grado di soddisfare appieno le esigenze delle attività commerciali e della pressione antropica derivante da picchi di affluenza turistica, specialmente nel periodo estivo”.

È stata pertanto accolta la proposta sperimentale presentata da Maddalena Ambiente, che prevede la “dislocazione di isole ecologiche stradali nel centro storico, nelle aree immediatamente limitrofe e nelle aree portuali per la raccolta dei rifiuti solidi urbani e rifiuti assimilati agli urbani per le utenze commerciali, turistiche e portuali/diportistiche”.