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mercoledì, Gennaio 19, 2022
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La Maddalena. Museo del Sant’Andrea, tra il tradizionale e il multimediale

(di Claudio Ronchi) – Ma quali saranno le caratteristiche del museo che dovrà essere allestito nella fortezza settecentesca Sant’Andrea?

Fermo restando che ci sarà la possibilità di attingere, a piene mani, nel campo multimediale, con pannelli e postazioni interattive che, oltre alle ricostruzioni storiche, potranno offrire ai visitatori suggestivi scenari (un po’ come si ha al Memoriale Garibaldi di Arbuticci), sarà lasciato spazio anche alla forma più tradizionale di museo, con esposizione di alcuni cimeli sia originali che in copia.

Intanto potrebbe sventolare sul pennone del Forte il famoso stendardo, naturalmente in copia (l’originale è esposto nel Salone Consiliare), quello sul quale giurarono i capifamiglia maddalenini al cospetto del parroco Mossa per respingere l’attacco Franco-Corso.

Non dovrebbero mancare poi i plastici dei fortini settecenteschi, realizzati da Francesco Sanna e donati al Comune ai tempi dell’Amministrazione Montella;

Non dovrebbe mancare qualche copia di archibugio e di spada, un mortaio e qualche palla di ferro, qualche quadro e ritratto (d’epoca e non);

Non dovrebbe mancare qualche modellino di feluca o felucone, golette o altre imbarcazioni a vela, che facevano parte sia della flotta degli invasori che della Real Marina Sarda resistente;

Non dovrebbe mancare qualche documento, in copia o in originale;

Non dovrebbe mancare la copia o magari l’originale, dell’Archipendolo (custodito al museo del Risorgimento di Torino), lo strumento bellico inventato da Napoleone Bonaparte, che il futuro imperatore dei francesi utilizzò per prendere la mira quanto, dalla Puntarella dell’isola di Santo Stefano, bombardava l’abitato di Maddalena. Come non dovrebbe mancare qualche divisa d’epoca, anche in riproduzione, con qualche cappello.

Dovrebbe infine essere ripristinata l’illuminazione esterna al Forte, già realizzata all’epoca dell’Amministrazione Birardi il quale, ottenendo fonti europei, fece realizzare non solo il restauro esterno ed interno del forte Sant’Andrea ma anche quello della torre Belgrano, nell’isola di Santo Stefano.