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martedì, Giugno 28, 2022
CulturaNews

Palau. “Voci di donna”, parole forti, per raccontare le tragedie che la cronaca racconta ogni giorno

(di Marilena Bruschi) – “Voci di donna” uno spettacolo che è arrivato al cuore dei giovani studenti delle scuole superiori del Falcone e Borsellino che hanno seguito con attenzione e in silenzio le storie di donne maltrattate e violate. Bravissima l’attrice Monica Corimbi che ha saputo coinvolgere gli spettatori con i videoclip sulle pubblicità ingannevoli e i manifesti sessisti, e con la sua voce narrante raccontare le storie di molte, troppe donne, che non riconoscono in quel mostro lo stesso ragazzo delle feste in spiaggia, le foto del matrimonio, del mutuo della casa… dove normali attrezzi di casa come forbici, calze, lampade diventano armi letali.

Parole forti, per raccontare le tragedie che la cronaca racconta ogni giorno. Anche lo spettacolo serale, nonostante il brutto tempo, è stato seguito da un discreto pubblico che ha applaudito calorosamente tutta la rappresentazione, dall’emozionante e toccante racconto delle varie storie di donne maltrattate alla magistrale musica dei due artisti Matteo Cara al pianoforte e Fabio Coronas che si divideva fra la fisarmonica, meglio detta bandoneon, ed il vibrafono, sottolineando alcuni momenti della narrazione.

Alla fine l’attrice ha salutato tutti dal palco, grata di poter portare in scena “Voci di donna” per portare all’attenzione il grave problema della violenza; “Ogni volta viene presentata come eccezionale ma è talmente frequente da faticare parecchio a convincere il suo stato di eccezionalità. Una cosa è strabiliante quando succede una volta l’anno non due o tre volte al giorno e allora a guardare la cifra si capisce che la ricorrenza delle notizie è inarrestabile. Non siamo nel mezzo di una stranezza del momento, siamo di fronte ai vicini di casa, ai colleghi di lavoro, situazioni di cui molto spesso si ha solo notizia sui giornali, sui quotidiani, sulla TV, e quello che passa spesso è un messaggio assolutamente raccontato male, quindi le parole per noi sono importanti. Noi lavoriamo con le parole e con la musica, in questo caso; ma siamo stati attenti anche a scegliere le parole con cura l’abbiamo fatto, soprattutto pensando che ad ascoltarci fossero i ragazzi, giovani e meno giovani. Stamattina l’abbiamo fatto per le scuole ed è stato molto bello ritornare a raccontare le storie anche per loro, abbiamo una grande responsabilità. Loro, è vero, sono il nostro futuro quindi dobbiamo insistere ed educare le nuove generazioni al rispetto di tutti”.