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sabato, Dicembre 4, 2021
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20 ANNI FA-LA MADDALENA. Vita e morte di suor Giuseppina Zaccagni

20 ANNI FA-LA MADDALENA. Vita e morte di suor Giuseppina Zaccagni

 (di Claudio Ronchi) – Nata a Luras il 9 gennaio del 1915, suor Giuseppina (al secolo Maria Zaccagni) entrò in vocazione, nelle Figlie della Carità, a trent’anni, il 23 dicembre 1945. Trasferita a Gugliasco (TO) nel 1950, era giunta a La Maddalena il 1° settembre 1953. Come in Piemonte anche qui si occupò subito delle orfane. Trasferita il 28 agosto 1991 presso l’Ospedale Militare di Lungomare Mirabello, rientrò all’Istituto San Vincenzo il 1° gennaio 1996, quando le suore furono dalla Marina Militare ‘licenziate’.

Suor Giuseppina morì improvvisamente il 26 novembre 2001, all’età di 86 anni. Il rito funebre fu presieduto da padre Erminio Antonello, direttore delle F.C. della Sardegna, da don Sandro Serreri, vicario parrocchiale di Santa Maria Maddalena, dal parroco militare don Paolo Di Domenico, da padre Luigi Grillo, confessore delle suore vincenziane della Provincia di Sassari. Erano presenti suor Maria Secchi, visitatrice per la Sardegna e numerose altre suore giunte da altre case vincenziane regionali.

Suor Giuseppina è sepolta nel cimitero di La Maddalena, nella cripta donata all’Istituto da Pietro Secci, medico maddalenino. All’Isola passò buona parte della propria vita, all’Isola ha voluto trascorrere l’Eternità.

“Mamma buona e solerte verso le orfane ed i poveri, che ha servito con dedizione fino all’ultimo, per oltre 54 anni”. Queste le parole del necrologio fatto affiggere allora dalle 8 consorelle dell’Istituto San Vincenzo. E la presenza massiccia, commossa, piena d’affetto ai suoi funerali, di tante persone a lei care, confermò il senso più profondo di una vita vissuta pienamente all’Isola e tra i suoi abitanti.

Suor Chiara Figus, all’epoca madre superiora dell’Istituto, ricordò come suor Giuseppina aveva continuato a tenere i contatti con le ‘sue’ orfane ormai diventate grandi, madri e nonne e, nonostante l’età e gli acciacchi, volle assolvere, fino all’ultimo, ai suoi compiti di servizio per i poveri. “Se mi togli questo – disse poco tempo prima di morire alla Superiora – mi togli tutto!”.