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sabato, Dicembre 4, 2021
Storia

5 ANNI FA-LA MADDALENA. Quando fu “sospeso” (per sempre?) il Punto Nascita

Massimiliano Guccini

5 ANNI FA-LA MADDALENA. Quando fu “sospeso” (per sempre?) il Punto Nascita

(di Claudio Ronchi) – Cinque anni fa circa, il 10 ottobre 2016, pubblicai su Gallura Informazione l’intervista all’allora vice sindaco e assessore alla Sanità, Massimiliano Guccini, sulla situazione del Punto Nascita dell’ospedale Paolo Merlo. Un articolo che fotografa la situazione di quei giorni.

Guccini, confermò che il Punto Nascita “attualmente è chiuso, ma soltanto per le degenze. L’emergenza invece è garantita. Una donna che arriva a partorire in emergenza, con un taglio cesareo improvviso, trova assistenza. Chi deve partorire con parto programmato, anche fisiologico, cioè un parto ‘sano’, deve andare a Olbia”.

Il motivo, sostenne l’assessore, era da ricercarsi, prima nella malattia delle ostetriche, poi rientrate, e nella mancanza degli anestesisti: “i ginecologi si rifiutano di venire da Olbia a coprire i turni”. Ma questo problema, aggiunse, riguarda anche la Camera Iperbarica, che non sta da tempo più effettuato le urgenze, e poi anche il Pronto Soccorso.

“Qui siamo di fronte a una mancanza di condizioni sicurezza. Per questo il sindaco (Luca Montella) ha scritto al prefetto di Sassari informandolo della situazione. Il giorno dopo si è presentato a La Maddalena tutto lo staff amministrativo e medico di Olbia. Era presente il dottor Tecleme, dottor Ortu, la dottoressa Fenu, il primario di Anestesia dottor Pala, dottor Rubattu che è il primario di Ginecologia, dottore Pesenti, che è il primario di Chirurgia e dottor Bua, primario di Pronto Soccorso”.

Nell’incontro, proseguì Guccini, hanno comunicato “che in questo momento non riescono a riaprire il Punto Nascita, che è sospeso, non è chiuso. Ma il problema è anche relativo all’emergenza del Pronto Soccorso, perché questi signori stanno ipotizzando di utilizzare un anestesista che c’è in servizio; per la seconda emergenza (sto rappresentando il caso che questo anestesista prenda il paziente e lo porti a Olbia) dovrebbe venire da Olbia un anestesista che prende a La Maddalena il paziente e se lo riporta Olbia. E ci vogliono due ore per fare questo. Queste sono condizioni inaccettabili!”.

La riunione, precisò l’assessore Guccini, è durata dalle 3 del pomeriggio fino alle 8:30 di sera. “Alle 8:30 di sera, da Cagliari, è arrivata una telefonata dell’assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru, al commissario Tecleme, con la quale lo ha informato della possibilità che, all’inizio della settimana entrante, arrivi da Cagliari una deroga per assumere due anestesisti e due ginecologi, per la Maddalena. Questa assunzione farebbe ritornare tutto alla normalità”.

La situazione al momento dell’intervista, sabato 8 ottobre 2016, era la seguente: “il Punto Nascita rimane sospeso per quanto riguarda la degenza, infatti è stata eliminata la presenza dell’ostetrica di notte. Rimane tuttavia aperto per le eventuali emergenze – e questo per tranquillizzare tutte le donne che sono in attesa -. In caso di necessità” disse l’assessore Guccini, “la gestante avrebbe assistenza in ospedale con la presenza sia del ginecologo che dell’ostetrica. Invece, i parti che sono ‘previsti’, verranno espletati ad Olbia finché non verranno ripristinate le condizioni di sicurezza, legata alla presenza del medico anestesista e del medico ginecologo”.

“Se lunedì o martedì o al massimo mercoledì non arriva questa deroga da Cagliari, e non riapre il Punto Nascita, e non si rimettono in moto le condizioni per fornire le emergenze in pronto soccorso, prenderemo altri provvedimenti ben seri, perché la situazione è drammatica!”, dichiarò Guccini.

Era, come ricordato, l’ottobre del 2016; Il Punto Nascita dell’Ospedale Paolo Merlo è sempre chiuso.