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sabato, Dicembre 4, 2021
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La Maddalena. Domani il libro sulla “Battaglia di La Maddalena”, uno dei primi atti della Resistenza e l’unico in Sardegna

La Maddalena. Domani il libro sulla “Battaglia di La Maddalena”, uno dei primi atti della Resistenza e l’unico in Sardegna

(di Claudio Ronchi) – Domani, lunedì 15 novembre alle ore 17:00, nel Salone Consiliare, ci sarà la presentazione degli Atti del Convegno del 12 settembre 2019, editi da Editore Paolo Sorba, pubblicazione dal titolo “La battaglia di La Maddalena, 9-13 settembre 1943”.

Fu il primo atto della Resistenza quello celebrato il 13 settembre 2019. Finalmente, dopo ben oltre settant’anni, si è ristabilì una verità storica, per troppo tempo minimizzata. Il fatto cioè che sull’isola di Maddalena fu versato il primo sangue italiano, da parte di coloro che, eroicamente, s’opposero ai tedeschi nazisti invasori, riscattando agli occhi della storia e del mondo i discutibili comportamenti di coloro che non furono all’altezza dei drammatici eventi che vivevano; dai Reali agli alti comandi militari della Marina e dell’Esercito. Perché proprio alla Maddalena in quel settembre del 1943 un manipolo di ardimentosi e coraggiosi marinari, soldati, carabinieri e civili, impugnarono le armi dando vita al primo atto della resistenza in Italia, da parte di militari, alle truppe della Germania nazista e l’unico atto, in assoluto, di resistenza armata, verificatosi in Sardegna.

Si tratta della battaglia di La Maddalena, combattuta il 13 settembre 1943 da militari e civili italiani contro i nazisti che avevano occupato, con un colpo di mano, all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre, l’arcipelago-piazzaforte. In quell’occasione di grande incertezza, con il re in fuga (il 9 settembre era stata affondata la corazzata Roma), un gruppo di uomini, quasi tutti molto giovani, ingaggiarono contro i tedeschi occupanti una dura battaglia nelle campagne, nelle vie e nelle piazze dell’isola al termine della quale ben 250 tedeschi furono fatti prigionieri mentre rimasero sul campo, a parte i numerosi feriti, 28 italiani e 12 germanici. Per quelle gesta Carlo Avegno, 43 anni, ufficiale comandante l’arsenale militare, messosi a capo dei rivoltosi, morto durante i combattimenti per una ferita alla testa, è stato insignito di medaglia d’oro al valor militare. I suoi resti e quello di tanti altri combattenti giacciono nel cimitero di La Maddalena.

Quei fatti furono ricordati quel 12 novembre di 3 anni fa, nel corso di un convegno svoltosi nel salone consiliare e con l’inaugurazione di un monumento, il giorno dopo, realizzato in località Moneta, proprio vicino all’ex Arsenale militare; monumento realizzato per volontà della sezione maddalenina dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) col contributo finanziario della Regione Sardegna. C’erano l’assessore regionale Quirico Sanna e il gonfalone della RAS, 12 tra sindaci e amministratori comunali in fascia tricolore, autorità militari e civili, associazioni combattentistiche, e cittadini. La benedizione è stata impartita dal vescovo Sebastiano Sanguinetti. C’erano i picchetti dei Carabinieri, della Marina e la banda della Brigata Sassari. Al termine della inaugurazione tra selfie e foto di gruppo è stato intonato il Bella Ciao (era presente il vicepresidente nazionale dell’ANPI) mentre poco distante il vescovo Sanguinetti aveva celebrato una Messa per le anime dei defunti.

Domani, come scritto ad inizio articolo, alle ore 17:00, nel Salone Consiliare, si svolgerà la presentazione degli Atti del Convegno del 12 settembre 2019, editi da Editore Paolo Sorba, pubblicazione dal titolo “La battaglia Di La Maddalena, 9-13 settembre 1943”.