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lunedì, Agosto 15, 2022
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La Maddalena. Tra i “Borghi d’Italia” l’Isola c’è col suo centro storico, che è di valore, da valorizzare, da migliorare

La Maddalena. Tra i “Borghi d’Italia” l’Isola c’è col suo centro storico, che è di valore, da valorizzare, da migliorare

(di Claudio Ronchi) – Questo riconoscimento non è solo un obiettivo raggiunto ha affermato il sindaco Fabio Lai, parlando in relazione all’ammissione di La Maddalena tra i Borghi più belli d’Italia, “che significa entrare in un circuito di immagine e marketing territoriale ma è anche uno stimolo: come è stato difficile entrarvi e anche facile uscirvi se non si mantengono certe caratteristiche. Ma sarà anche un ‘quid pluris’ importante per la candidatura a Capitale Italina della Cultura 2024.

In effetti La Maddalena, che conta poco meno di 11mila abitanti residenti, ha precisato l’assessore al Turismo e alla Cultura, Gianvincenzo Belli, “entra nell’associazione con il suo borgo storico (1700 abitanti) che va dal porto di Cala Gavetta a Piazza Comando, delimitato a Nord dalle vie Agostino Millelire, Roma e Ammiraglio Magnaghi”.

In pratica il centro matrice che, dal punto di vista architettonico e viario, presenta caratteri non solo di peculiarità ma anche di particolare pregio e valore. Basti pensare alle strade lastricate col granito come agli edifici, tra i quali si mescolano quelli più antichi di fine ‘700 a quelli ottocenteschi e di inizio ‘900, con gli stili, sebbene nel tempo “contaminati”, dell’epoca nella quale sono stati edificati.

La procedura per l’accesso all’associazione, è stato spiegato durante la conferenza stampa di presentazione svoltasi nel Salone Consiliare e precisato in un comunicato stampa, è particolarmente articolata, rigorosa e molto selettiva; fronte di oltre mille borghi valutati infatti, solo poco più di 300 sono riusciti ad ottenere il riconoscimento.

La  valutazione avviene attraverso dei criteri oggettivi, quali la qualità urbanistica e quella architettonica  ma anche la manifestazione, attraverso fatti concreti, della volontà politica di tutelare e valorizzare il proprio patrimonio ed in particolare gli attrattori culturali, questo si può declinare con la scelta di pedonalizzazione di alcune vie o piazze e con la volontà di un progressivo incremento della pedonalità, con piani del decoro volti a minimizzare gli impatti (predisposizione per interramento di cavi volanti, mascheramento unità estere delle pompe di calore, piano del colore per le facciate, piano dehors con eliminazione degli arredi in plastica, ecc.), cura dell’arredo urbano: illuminazione, panchine, fioriere, dissuasori, ringhiere, insegne pubblicitarie, bacheche, ecc.), nonché qualità e diversificazione dell’offerta ricettiva, di quella culturale, di spettacolo, attività di rete e di internazionalizzazione, servizi turistici di informazione e visite guidate nel borgo, ecc.