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lunedì, Novembre 29, 2021
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La Maddalena. Ecco cosa significa dar parte dei “Borghi più belli d’Italia”

(di Claudio Ronchi) – In molti, si sono domandati e si domandano che cosa, in fin dei conti, al di là di proclami ed entusiasmi, significhi far parte dei borghi più belli d’Italia e soprattutto quali vantaggi se ne traggano.

L’inserimento nell’associazione dei “Borghi più belli d’Italia”, viene spiegato precisato dai responsabili dell’ente pubblico, porta un’immediata visibilità e posiziona i borghi che ne fanno parte nel crescente mercato del turismo nei borghi, divenuto ormai il terzo pilastro dell’offerta turistica nazionale, dopo città d’arte e marino balneare, con oltre 30 milioni di presenze nel 2019.

L’associazione è articolata in 4 settori di attività, nei quali operano specifiche società:

Il B.I.T.N., Tour operator dei Borghi più belli d’Italia; ECCEITALIA, il Consorio che riunisce i produttori di eccellenze (artigianali ed enogastronomiche dei borghi; La SER, la casa editrice che pubblica la guida e la rivista Borghi magazine; il BAS – Borghi Ambiente e Servizi, che si occupa di progetti d’investimento e project financing per il recupero, la valorizzazione e la messa in produzione di immobili abbandonati ma anche di infrastrutture e servizi pubblici nei borghi.

“L’account Instagram dei Borghi più belli d’Italia è l’account turistico istituzionale che ha più follower in Europa”, ha affermato Franco Cuccureddu, coordinatore regionale dei Borghi più belli d’Italia e componente del Consiglio Direttivo Nazionale. Il turismo nei “borghi” è il terzo pilastro dell’offerta nazionale dopo le città d’arte e quello marino-balneare.

D’altra parte ora, con diversi interventi normativi in itinere e con le risorse della nuova fase di programmazione europea e soprattutto quelle del PNRR, che ha stanziato un miliardo di euro per i borghi, si apre una fase di investimenti per far crescere sempre più il segmento del turismo culturale in Italia, per valorizzare la bellezza diffusa nei borghi di tutta Italia.

Il far parte dei Borghi più belli d’Italia non è certamente da considerarsi un punto d’arrivo ma di partenza, o di ripartenza: Ogni due anni infatti ogni borgo viene rivalutato della commissione che ne ha deciso l’inserimento, che esamina non solo se sono state mantenute le condizioni ma anche se il borgo è stato proiettato verso ulteriore miglioramento; e l’asticella si alza sempre di più; anche di recente, fanno sapere dall’Associazione, “sono stati esclusi borghi che non hanno portato avanti le politiche di valorizzazione per le quali si erano formalmente impegnati”.