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sabato, Dicembre 4, 2021
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La Maddalena. Plastica in mare: un problema per pesci, cetacei e mammiferi

(di Claudio Ronchi) – In virtù di una convenzione tempo fa stipulata tra il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena e di quello dell’Asinara nonché tra due associazioni specializzate, la Crama Asinara e Seame Sardinia, proseguono gli interventi a difesa della biodiversità e alla tutela delle specie minacciate del Mediterraneo ed in particolare delle tartarughe marine.

“È stata una stagione record con diversi interventi che hanno portato ad ospedalizzare animali feriti e poi fortunatamente a liberarli in mare aperto dopo le cure”, scrive il Parco di La Maddalena. “Alcuni ritrovati in stato di galleggiamento a seguito di ingestione di materiale plastico, altri intrappolati in reti e ami da pesca, gran parte a seguito di traumi causati dalle eliche di imbarcazioni”.

Non solo le tartarughe marine rischiano parecchio per la presenza in mare e per l’ingestione della plastica. Si ricorderà infatti la vicenda del capodoglio trovato spiaggiato a Cala Romantica-Porto Cervo, nell’aprile 2019. In realtà due capodogli: una mamma e il suo cucciolo, un feto già sviluppato, scoperto durante l’autopsia. Nel corpo della madre furono stati trovati svariati chili di plastica, che determinarono la sua morte e quella del figlio”.