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lunedì, Novembre 29, 2021
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La Maddalena. Rischio di alluvioni: cosa fare, come comportarsi

(di Claudio Ronchi) – Una volta questa era la stagione dei grandi acquazzoni che finalmente lavavano le campagne, spolverava le strade sterrate e portavano un po’ di prezioso liquido in quella che nei mesi estivi era stata una pozza nel civico acquedotto che, non essendoci ancora il collegamento con la diga del Liscia, stentava assai a soddisfare la grande sete degli isolani.

Da un po’ di anni a questa parte questa è diventata la stagione dei nubifragi più o meno intensi e violenti, delle alluvioni, delle quali ormai, e non soltanto a La Maddalena (le cronache nazionali di questi giorni confermano), si temono le conseguenze. 

E questo è il periodo “giusto”, novembre-dicembre, e bisogna prendere tutti i provvedimenti preventivi necessari oltre ad avere efficienti i piani di emergenza. Qualche giorno fa abbiamo intervistato Barbara Sorgente, geologa, presidente dell’associazione di Protezione Civile di La Maddalena che in occasione della manifestazione “Io non rischio” hanno concentrato l’attenzione sui nubifragi.

La cementificazione, ci ha spiegato Barbara Sorgente, ha reso impermeabile il terreno, si pensi alle strade, alle piazze, alle case ecc. Se s’aggiungono i canali tombati, i tombini otturati da rifiuti vegetali e urbani, è chiaro che la situazione potrebbe farsi critica, soprattutto se non dovessero essere fatte le manutenzioni necessarie.

La Protezione Civile ha individuato delle zone più sicure dove è previsto, in caso di calamità, si possa radunare la popolazione; sono in tutto 26 le aree, delle quali 3 a Caprera. Queste zone sono contrassegnate da cartelli della Protezione Civile, caratterizzati dal colore verde e con la scritta Area di Attesa Sicura.

Ecco alcune delle raccomandazioni, alcune regole di comportamento, esposte durante la manifestazione poc’anzi ricordata

COSA FARE PRIMA DELL’ALLUVIONE: Tenersi informati sulle situazioni di pericolo previste sul territorio e sulle misure adottate dal Comune; verificare che la scuola dei figli sia è informata dell’allerta in corso e pronta ad attivare il proprio piano di emergenza; condividere quello che si sa sull’allerta e sui comportamenti.

COSA FARE DURANTE L’ALLUVIONE: Evitare di utilizzare l’automobile; anche pochi centimetri d’acqua potrebbero far perdere il controllo del veicolo cosa nello spegnimento con rischio di rimanerne intrappolato; evitare sottopassi, argini, ponti: sostare o transitare in questi luoghi può essere molto pericoloso. Chiudere il gas e disattivare l’impianto elettrico. Non toccare impianti e apparecchi elettrici con mani e piedi bagnati. Non bere acqua del rubinetto: potrebbe essere contaminata.

COSA FARE DOPO L’ALLUVIONE: Non transitare lungo strade allagate: potrebbero esserci voragini, buche, tombini aperti o cavi elettrici tranciati. Inoltre, l’acqua, potrebbe essere inquinata da carburanti o altre sostanze. Fare attenzione anche alle zone dove l’acqua si è ritirata: il fondo stradale potrebbe essere indebolito e cedere.