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lunedì, Novembre 29, 2021
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Luogosanto. Uno Sportello Linguistico per conferire al gallurese lo stesso prestigio dell’italiano, svincolandolo da lingua del passato, dei rapporti informali

Luogosanto. Uno Sportello Linguistico per conferire al gallurese lo stesso prestigio dell’italiano, svincolandolo da lingua del passato, dei rapporti informali.

(di Claudio Ronchi) – C’è anche Luogosanto tra i Comuni che intendono realizzare lo Sportello Linguistico “Lu Gaddhurésu pà li Gaddhurési”, che ha lo scopo di introdurre il dialetto, ritenuto lingua di minoranza, all’interno delle pubbliche amministrazioni, da affiancare all’italiano. Capofila del progetto è Calangianus, insieme a Telti, Sant’Antonio di Gallura e Luogosanto appunto, che ha voluto aderire per volontà del sindaco Agostino Pirredda e della sua amministrazione.

L’attivazione degli Sportelli è finanziata dalla L. 482/99 e dalla L.R. 22/2018, atti a favorire e promuovere il bilinguismo nelle zone dove sono presenti lingue minoritarie. Questo progetto ha beneficiato di un finanziamento regionale di 40 mila euro.

Scrive Fabio Albieri, sindaco di Calangianus, Comune capofila, che “il progetto sarà gestito dall’Istituto Chircas di Buddusó e sarà attivo sino al mese di Aprile del 2022. Vede la presenza di Operatori preparatissimi con funzione di Front Office e con il compito di tradurre gli atti dell’amministrazione, e quella di svolgere la funzione di ausilio nei confronti dell’utenza che vorrà esprimersi nella lingua di minoranza nel rapporto con l’amministrazione”.

L’operatore, prosegue Fabio Albieri, “sarà a disposizione del pubblico per consigli e suggerimenti bibliografici, storici e grammaticali, raccolte normative e svolgerà inoltre delle ricerche di carattere culturale, linguistico e storico, anche con il coinvolgimento delle associazioni locali e delle strutture scolastiche”

Inoltre, aggiunge Albieri, “durante la durata del progetto si terranno anche 3 corsi di formazione base sulla Lingua e Cultura Gallurese. L’apertura degli uffici avverrà secondo un calendario che verrà comunicato nelle prossime settimane”.

In effetti, afferma ancora Fabio Albieri, l’obbiettivo dell’iniziativa è, introducendo la lingua di minoranza all’interno dell’amministrazione pubblica, di “conferendogli lo stesso prestigio della lingua italiana, svincolandola dal ruolo di lingua del ricordo, del passato e dei rapporti informali”.