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sabato, Dicembre 4, 2021
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Santa Teresa Gallura. Oggi si festeggia Sant’Isidoro

Santa Teresa Gallura. Oggi si festeggia Sant’Isidoro

Sant’Isidoro

(di Claudio Ronchi) – Oggi si festeggia in paese il terzo Santo patrono, Sant’Isidoro* l’agricoltore, un culto legato alle più antiche tradizioni contadine di questa parte della Gallura. I festeggiamenti in suo onore sono iniziati ieri sera alle 18:00, con la Novena e la Messa. Oggi, sabato 16 ottobre, Messe alle ore 9:00 e alle 11:00, intervallate alle 10:30 dalla Processione in suo onore accompagnata dalla Banda Musicale di Tempio Pausania, il carro a buoi, i gruppi Folk Longoni, dall’associazione culturale Ventu d’Agliola e dai figuranti.

Anche oggi, dalle 12:00, ci sarà l’apertura del punto ristoro da parte dei Fidali 77, con la musica dei dj. Alle 15:00 gioco bici per bambini fino a 12 anni in Piazza della Libertà.

Alle 21:30 ci sarà il Dj ThomC mentre, alle 22:00 lo show di Antonio Mazzancella, uno dei protagonisti di Tale e Quale Show.

Alle 23:00 Shade Live Show-Dj

Estrazione dei premi della lotteria e consegna chiavi ai Fidali78

domenica 24 ottobre, consegna della bandiera ai Fidali1978.

*Isidoro era nato a Madrid intorno al 1070 da famiglia poverissima e fin dalla più giovanissima età ha fatto l’agricoltore nei campi. Si sposò con la giovane Maria Cobeza ed ebbero dei figli. Fu canonizzato nel 1622 da Papa Gregorio XV (la moglie è Beata). Lui povero contadino analfabeta canonizzato insieme a quattro pilastri della Chiesa: Sant’Ignazio di Loyola (il fondatore dei Gesuiti), Santa Teresa d’Avila (compatrona del paese insieme a San Vittorio), San Francesco Saverio, San Filippo Neri. Perché divenne Santo? A parte i miracoli attribuitigli non solo era uomo di preghiera ma insieme alla moglie Maria, loro molto poveri, “aiutavano con generosità coloro che lo erano più di loro, attingendo da un sacco che si riempiva di cibo man mano che lo toglievano”. Isidoro e Maria avevano anche molta attenzione per gli animali della campagna, ai quali durante l’inverno lasciavano del cibo per sostentarli. Isidoro morì nel 1130, quasi nell’indifferenza se non di coloro che beneficiavano della sua bontà. Ben presto però cominciò a fare miracoli e quando quarant’anni dopo fu disseppellito, il suo cadavere fu trovato incorrotto. Il miracolo importante, che lo fece diventare santo, fu quello attribuito a favore del re Filippo II. Ma Isidoro è rimasto e rimane il Santo dei coltivatori della terra.