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lunedì, Novembre 29, 2021
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Arzachena. Con un libro e una fanfara sono iniziate le celebrazioni del Centenario

Arzachena. Con un libro e una fanfara sono iniziate le celebrazioni del Centenario

(di Claudio Ronchi) – Il Comune di Arzachena ha aperto ieri 14 ottobre il calendario delle celebrazioni per il Centenario dall’Autonomia da Tempio, che culminerà a maggio del 2022. La giornata è stata dedicata alle istituzioni scolastiche con la presentazione del nuovo libro di don Francesco Cossu “Alunni e insegnanti di Arzachena – storia della scuola dal 1856 al 1970” e dall’esibizione della banda della Brigata Sassari nel centro storico.  Sono intervenuti numerosi ospiti in rappresentanza delle autorità civili, militari e del mondo dell’istruzione a tutti i livelli, insieme a un nutrito gruppo di alunni e studenti, dalla primaria alle superiori.

Una giornata piena di significato che apre le celebrazioni per il centenario dall’autonomia”, ha detto il sindaco, Roberto Ragnedda. “Abbiamo creato un pacchetto di proposte ed eventi con cui segnare questo percorso fino a maggio 2022. Metteremo in luce personaggi e storie che hanno scandito l’evoluzione e lo sviluppo della nostra comunità. Sono tutte iniziative legate all’identità e all’orgoglio dell’essere arzachenesi. Da sempre, il parroco Francesco Cossu ci ricorda nei suoi libri gli sforzi fatti e le vicende che hanno portato Arzachena ad essere la bella cittadina che è oggi. Questo testo racconta i maestri di vita di tante generazioni e il ruolo fondamentale della scuola nella crescita dei singoli e della comunità. La nostra attività politica, quindi – ha concluso Ragnedda – continuerà a puntare sulle scuole come fatto finora: dalle riqualificazioni, agli ampliamenti, alla valorizzazione e all’innovazione dell’offerta”.

Da sottolineare che la Banda della Brigata Sassari ha suonato in piazza Ruzittu, dedicata a quel Michele Ruzittu, insegnante elementare, padre dell’autonomia e primo sindaco. E non a caso proprio oggi in quella piazza iniziavano i lavori della ristrutturazione che oltre all’aspetto architettonico si ripropongono di centrare l’aspetto dell’identità arzachenese.