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lunedì, Novembre 29, 2021
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Arzachena. Antenne: Tra preoccupazioni, comitati spontanei e piani delle installazioni

(di Claudio Ronchi) – Maria Giagoni, capogruppo di minoranza di Nuova Arzachena, nell’ultima seduta di Consiglio Comunale ha sollevato il problema di un’antenna nella frazione di Monticanaglia, per la quale si è costituito un comitato spontaneo che ha proceduto ad una raccolta di firme a sostegno di una petizione.

L’argomento lo riporteremo in Consiglio, ha detto il presidente Rino Cudoni. “Noi siamo comunque pronti a fare le battaglie, perché ciò che abbiamo visto a Monticanaglia e a Baia Sardinia ci vedrà schierati contro, anche facendo manifestazioni pubbliche, in questo siamo vicini agli abitanti di Monticanaglia”.

Ci si è posti degli interrogativi, ha affermato l’assessore Fabio Fresi, “riguardo alle conseguenze eventualmente negative che queste infrastrutture possono generare sul nostro territorio, infrastrutture che però sono parificate a quelle primarie; il problema è che possono essere installate in qualsiasi zona, dalla industriale all’agricola ad una urbana, senza nessun tipo di intervento da parte del Comune per regolamentarle”. Fresi ritiene pertanto “fondamentale che il Comune si doti di un piano di telefonia attraverso il quale vengono individuate le aree dove installare queste infrastrutture; che sono certamente importanti per lo sviluppo e il progresso ma che anche devono conciliarsi con la tutela della salute pubblica”.

Sulla questione è intervenuto il sindaco Roberto Ragnedda il quale ha affermato di essere “molto vicino a quella parte di territorio; abbiamo a cuore questa vicenda”.

Nel caso specifico, ha precisato il sindaco, il parere paesaggistico è di competenza dell’Ufficio di Tutela di Sassari e non dell’Ufficio Tecnico del Comune.

Abbiamo iniziato un percorso e fatto un incontro con i responsabili di diverse aziende telefoniche e abbiamo cercato di portare avanti un ragionamento condiviso”.

Ad ogni modo, ha informato Ragnedda, “abbiamo incaricato un gruppo di tecnici che ci hanno illustrato i percorsi che dovremo portare avanti entro il 2022, quando verranno attivati i 5G, più che altro perché i piani di installazione delle antenne non possono essere calati dall’alto, ma devono essere concertati con le aziende”.

Il sindaco Ragnedda ha precisato tuttavia di avere verificato che “tutti i parametri sono in linea con quelle che sono le normative nazionali ed europee per la tutela della salute, e questo è giusto ribadirlo. Di fatto bisogna però attivare una procedura che è già iniziata, concertata, affinché si studi e si definisca questo benedetto Piano che andrà poi a disciplinare le nuove installazioni”.