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lunedì, Novembre 29, 2021
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La Maddalena. Da domani scattano le dimissioni del dr. Zanelli, direttore del Parco Nazionale

(di Claudio Ronchi) – Scattano da domani, 30 settembre, le dimissioni del dott. Michele Zanelli, direttore del Parco Nazionale, a suo tempo presentate. E le procedure per una sua sostituzione sono ancora agli inizi.

In effetti il Direttivo del Parco si era messo subito in moto approvando lo schema di Avviso Pubblico per la selezione del nuovo direttore; ma il 16 agosto scorso il Ministero della Transizione Ecologica aveva “bocciato” con una nota la decisione, rilevando che “i criteri di preferenza/valutazione e le fasi (valutazione cv e colloquio individuale) della selezione, non risultano accompagnati da un riferimento ai punteggi assegnati, non rendendo quindi possibile definire in concreto il peso che ogni criterio di valutazione ed ogni fase riveste nell’intera procedura”.

Nella medesima nota il MITE invitava il Parco, “al fine di garantire lo svolgimento imparziale della procedura, alla formulazione di un range di riferimento predeterminato per ogni criterio di valutazione adottato”.

Oltre un mese dopo, lo scorso 23 settembre, il Direttivo del Parco ha approvato a maggioranza (favorevoli: Fonnesu, Comiti, Esposito, Gallo, Mureddu, Scotto, Spanu, Ronchi; Contrari: Loj), un nuovo avviso, “adeguato ai rilievi del MITE”, per la individuazione di una rosa di tre nominativi da sottoporre al Ministro per il conferimento dell’incarico di direttore.

L’art. 9 comma 11 della Legge 394/91 sancisce infatti che “Il direttore del parco è nominato, con decreto, dal Ministro dell’ambiente, scelto in una rosa di tre candidati proposti dal consiglio direttivo tra soggetti iscritti ad un albo di idonei all’esercizio dell’attività di direttore di parco istituito presso il Ministero dell’ambiente, al quale si accede mediante procedura concorsuale per titoli. (…)”.

I tempi dunque sono piuttosto lunghi; nel frattempo il Parco, senza direttore, sarebbe paralizzato.

Per cui, o il dr. Zanelli continuerà in prorogatio l’incarico fino all’arrivo del sostituto, o un dipende del Parco che ne abbia i titoli assumerà le funzioni di direttore provvisorio (come è già successo in passato), oppure sarà nominato un direttore temporaneo a scavalco, come è avvenuto qualche tempo fa col direttore dell’AMP di Tavolara.