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giovedì, Ottobre 28, 2021
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La Maddalena. Il Parco Nazionale: Il cinghiale provoca danni alla vegetazione, alla rinnovazione naturale di specie arboree, arbustive e geofite, all’avifauna nidificante a terra.

(di Claudio Ronchi) – “L’introduzione ‘clandestina’ dell’ibrido di cinghiale è avvenuta, a partire dagli anni Ottanta, attraverso la liberazione di alcuni esemplari nell’isola di Caprera, importati forse a scopo venatorio e/o zootecnico”. A scriverlo e ricordarlo è il Parco Nazionale, a sostegno e motivazione della campagna di eradicazione che partirà tra qualche settimana nel proprio territorio che insiste al 100% con quello del Comune di La Maddalena.

Ibrido di cinghiale che viene considerato “specie aliena ed invasiva”, la cui gestione e controllo “è una delle attività di maggiore importanza per la conservazione della biodiversità. La spiccata adattabilità della specie a condizioni ecologiche varie, il suo ampio spettro alimentare e l’assenza di predatori naturali – informa sempre il Parco Nazionale – hanno portato ad una crescita esponenziale della popolazione ormai insostenibile per il territorio. Gli ibridi causano numerosi ed evidenti squilibri ecologici negli habitat di quasi tutto il territorio del Parco, con danni alla vegetazione, alla rinnovazione naturale di molte specie arboree e arbustive e di numerose geofite tra cui le orchidee endemiche, all’erpetofauna endemica e all’avifauna nidificante a terra”.

A ciò si aggiungono “le numerose segnalazioni inviate da organi di stampa e cittadini”, che “testimoniano quanto il problema sia vissuto anche a livello sociale, soprattutto per il rischio di incidenti stradali e per i danni a persone e cose”.

Pertanto, scrive sempre il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, “l’impatto della specie è ormai divenuto insostenibile e la sua presenza è da considerarsi inopportuna: per questo motivo, dopo un lungo iter di approvazione da parte di tutti gli Enti competenti, il Consiglio Direttivo del Parco nella seduta del 27 agosto ha adottato in via definitiva il Piano di Eradicazione del Cinghiale x maiale”.