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martedì, Settembre 21, 2021
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Palau. Isole che Parlano: oggi tra le Saline, Spargi al tramonto e Punta Palau

Redi Hasa-Rocco Nigro

Palau. Isole che Parlano: oggi tra le Saline, Spargi al tramonto e Punta Palau

(di Claudio Ronchi) – Oggi, domenica, Isole che Parlano dà appuntamento alle 11:00, a Palau, alle Saline, col concerto alle Cantine “La Contralta”. Sul palco: Matteo Sedda (tromba), Andrea Sanna (Fender rhodes), Nicola Vacca (batteria), Andrea Parodo (basso). Proporranno, scrivono gli organizzatori, “il loro sound basato su un originale connubio tra ambient, post-rock, atmosfere noise e electric jazz”. Al termine del concerto, ci sarà una degustazione di vini de “La Contralta”.

Nel pomeriggio Isole che Parlano si sposterà nuovamente a La Maddalena per uno degli appuntamenti, scrivono sempre gli organizzatori, “più ‘speciali’ nella storia del Festival: il concerto al tramonto (ore 18:30) a Cala Corsara sull’Isola di Spargi. In Stolen Cello – il titolo del concerto, che prende il nome dal suo primo album solista – il celebre violoncellista Redi Hasa (Albania) omaggerà la sua storia migrante e celebrerà la tradizione albanese dando vita, sul bagnasciuga, insieme alla fisarmonica di Rocco Nigro (Italia), a un immaginario cinematografico e poetico. Un vero e proprio viaggio – scrivono sempre gli organizzatori – tra le due sponde dell’Adriatico, tra le poliritmie balcaniche e le melodie liriche che dialogheranno con il tramonto alle spalle della Testa della strega”.

Ingresso gratuito come tutti gli eventi del Festival – e prenotazione obbligatoria del trasporto a pagamento (in partenza da La Maddalena e Palau, per info www.isolecheparlano.it).

La giornata domenicale si conclude alle 22:30, a Punta Palau in località Porto Faro per Al Faro #8 saliranno sul palco i Širom (Slovenia), un trio composto dai polistrumentisti Ana Kravanja, Samo Kutin, Iztok Koren che, “unendo strumenti artigianali e globali, approda a un’esplorazione musicale al contempo strutturata e improvvisata, scardinando le frontiere musicali del folk d’avanguardia e sperimentale, con un’immaginazione e una produzione innovativa che unisce molteplici approcci musicali, strumenti e storie, tra incastri poliritmici minimali e lirismo melodico”.