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sabato, Dicembre 4, 2021
Augusto Palombini, CNR ISPC, durante riprese fotografiche esterno nuraghe “La Prisgiona”. Foto @A.Pagano
AttualitàNews

Arzachena. Partiti i lavori di studio e ricerca, del CNR, sul patrimonio archeologico di Arzachena.

Augusto Palombini, CNR ISPC, durante riprese fotografiche esterno nuraghe “La Prisgiona”. Foto @A.Pagano

(di Claudio Ronchi) – L’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) ha dato il via ai lavori di studio e ricerca sul patrimonio archeologico di Arzachena; una collaborazione interdisciplinare con il Comune. La convenzione fu solennemente firmata alcuni mesi fa nel Salone Consiliare.

L’obiettivo di questa collaborazione, scrive l’ISPC, è quello di fornire un “racconto multimediale coordinato della Gallura quanto più fedele ai ritrovamenti archeologici e alle fonti a nostra disposizione oggi, per delineare in modo oggettivo il panorama storico e culturale del territorio in epoca preistorica e nuragica”.

A tal proposito, annuncia Augusto Palombini, archeologo, ricercatore del CNR-ISPC e coordinatore scientifico del progetto “Sarà uno strumento di narrazione in parte online in parte sui siti, per restituire una fotografia del territorio che tenga in considerazione non solo i beni culturali e paesaggistici ma anche le tradizioni enogastronomiche, la cultura popolare, nonché saperi, idee e usanze. Per le vicende evolutive che hanno portato alla formazione del territorio gallurese, e i collegamenti con culture e popoli d’oltremare”.

Altro obiettivo, prosegue l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) del CNR L’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) del CNR, “è quello di potenziare l’offerta culturale e turistica, al fine di far convergere nuove e diverse fasce di pubblico in Gallura: avvicinare i cittadini al patrimonio locale, incuriosire turisti a visitare l’entroterra, offrire materiale di studio a studiosi e professionisti del settore culturale, nonché stimolare i giovani a conoscere le antiche storie e tradizioni del territorio”.