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venerdì, Settembre 17, 2021
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Santa Teresa Gallura. Prosegue la mostra: Coralli a Santa Teresa Gallura

(di Claudio Ronchi) – Su Lungoni  e le sue acque, per secoli, confluirono persone, dall’entroterra gallurese, dalla vicina Corsica e da terre ed isole più lontane.

Tra questi i corallari, pescatori particolarmente forti e abili.

Arrivarono nelle acque “teresine” a bordo delle “coralline”, barche in legno di non grandi dimensioni, a remi o a vela, sulle quali erano montati strumenti rudimentali, con i quali venivano setacciati i fondali marini più bassi mentre per quelli più profondi, che spesso nascondevano i “pescati” migliori e preziosi, si procedava con l’immersione.

Dal XVII secolo le acque del Nord-Est della Gallura furono frequentate da corallari liguri e provenzali, ai quali s’aggiunsero pescatori provenienti dalla Toscana, dall’isola di Ponza, da Torre del Greco e da altre zone del napoletano. Un lavoro faticoso e logornate, quello del corallaro oltre che pericoloso.

Per ricordare ed illustrare la storia della pesca del corallo a Santa Teresa e la sua evoluzione, la Biblioteca “Grazia Deledda” ha allestito la mostra bibliografico – documentaria, “Coralli a Santa Teresa Gallura”.

Per arricchirla, scrivono gli organizzatori, “ci siamo affidati ai racconti diretti dei veri corallari operativi a Santa Teresa che ci hanno concesso gentilmente delle interessantissime interviste”.

La mostra è allestita nella sede della Biblioteca Comunale di via del Porto, e rimarrà aperta fino al prossimo 3 settembre, dal lunedì al sabato, durante gli orari di servizio al pubblico.