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sabato, Dicembre 4, 2021
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La Maddalena. Targa ricordo per padre Vico, maddalenino, in odore di Santità

(di Claudio Ronchi) – Una targa sarà presto collocata nel portone della palazzina di via Garibaldi dove, il 12 agosto 1896 nacque Salvatore Vico, Servo di Dio, fondatore della Congregazione delle Figlie di Gesù Crocifisso. Lo ha annunciato il sindaco Fabio Lai, al termine della Messa celebrata in Santa Maria Maddalena giovedì scorso, 125º anniversario della nascita del sacerdote isolano.

Una Messa solenne, presieduta dal parroco don Andrea Domanski e concelebrata da don Domenico Degortes e don Mauro Caldaras, animata da una quindicina di suore della Congregazione da Lui fondata nel 1925, che opera, anche dopo la sua morte, avvenuta trent’anni fa, il 10 novembre 1991, in diversi Stati del Mondo e tre Continenti. In Sardegna Padre Vico ha fondato scuole materne, orfanotrofi, istituti per anziani, scuole per portatori di handicap psichici ed altre opere sociali. Suo grande desiderio fu sempre poter realizzare a La Maddalena, dove aveva acquistato un terreno, la ‘Città dei Ragazzi’, un istituto per giovani. Non gli fu consentito.

Particolarmente suggestivo, durante la Messa, è stato il momento dell’Offertorio, animato con musiche e danze, da un gruppo di suore africane.

Con Lettera datata 8 maggio 2015 ricevuta dal vescovo mons. Sebastiano Sanguinetti, la Congregazione per le Cause di Beatificazione e Canonizzazione dei Santi ha dato ufficialmente la notizia che padre Salvatore Vico è “Servo di Dio” ovvero l’inizio della Causa di Beatificazione e Canonizzazione.

Il vescovo di Tempio ha nominato il Postulatore che sta raccogliendo documenti e testimonianze che possano aiutare a ricostruire la vita e la santità di padre Vico. L’obiettivo è quello di verificarne la “eroicità delle virtù”; dopodiché la “palla” tornerà alla Congregazione dei Santi che verificherà se esistano le condizioni per attribuirgli l’appellativo di “Venerabile”. Si dovrà quindi attendere il riconoscimento ufficiale di un miracolo, del quale già peraltro si parla insistentemente.

Prega il popolo dei fedeli – particolarmente coloro che hanno apprezzato direttamente o indirettamente, attraverso le opere, i racconti, gli scritti, le particolari doti umane e spirituali di colui che tuttora viene chiamato “Padre” – affinché la Volontà Divina manifesti inequivocabili segni che possano far elevare il sacerdote maddalenino e gallurese, agli onori degli Altari.