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venerdì, Settembre 17, 2021
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La Maddalena. Impegno, assistenza e nuovo approccio culturale verso gli amici a 4 zampe

(di Claudio Ronchi) – Ad aprire il convegno, sabato scorso, organizzato dall’ENPA, su “Etologia del cane e del gatto-la gestione delle colonie feline e le leggi vigenti”, è stato il delegato locale Giuseppe Ropresti, di fronte ad un pubblico composto principalmente da volontari, gattare, veterinari e persone che, in maniera diversa, danno il loro contribuito alla vita e al benessere degli amici a quattro zampe. L’assessora all’ambiente e vicesindaca, Federica Porcu, ha dichiarato di essere al lavoro per il riconoscimento ufficiale delle colonie feline, tenuto conto che la presenza numerosa di gatti in alcune zone comporta “alcune problematiche di sicurezza ed anche ambientali”. Ha parlato poi della volontà dell’Amministrazione Comunale e del suo assessorato, di “progettare una ‘oasi felina’, ovvero un rifugio protetto in cui poterli sterilizzare, accudire e sfamare dai volontari che già lo fanno, senza creare danni all’ambiente ed alla sicurezza delle persone. Con il tempo sarebbe una soluzione che permetterebbe la riduzione dei gatti randagi nei vari siti…”. Ha ricordato anche, l’assessora Porcu,  che da diversi anni esiste un regolamento comunale, rimasto praticamente inapplicato, che lei intende rivisitare, aggiornandolo alle nuove diverse esigenze.

Il Parco era rappresentato dal consigliere d’amministrazione, Gianluca Mureddu, il quale ha ricordato come un Parco Nazionale abbia”, come primo obiettivo, la conservazione del capitale naturale, che comprende tutte le forme viventi. “Riuscire a trovare una soluzione adeguata al problema delle colonie feline è importante per centrare l’obiettivo della tutela dei delicati ecosistemi dal punto di vista della biodiversità nonché sanitario”.

Il consigliere Mureddu ha poi assicurato che “il Parco sosterrà le iniziative del Comune in collaborazione con ENPA e le associazioni, prestando particolare attenzione alla diffusione della giusta informazione sul tema”. Ritengo che La crescita del “substrato culturale nei confronti di questo problema”, ha concluso, “possa aiutare negli intenti delle istituzioni, stimolando la collaborazione dei nostri concittadini che da decenni sono in prima linea con le sole risorse personali per il benessere degli amici felini”.

Interventi per così dire tecnici sono sttai fatti da Raffaella Cocco, del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari, che ha approfondito il tema dell’etologia del gatto del cane e della gestione delle colonie feline; e da Giovanni Azara, capo nucleo delle Guardie Zoofile ENPA della Provincia di Sassari, che ha illustrato le normative nazionali e regionali riguardanti il benessere degli animali.

Le conclusioni sono state esposte dal delegato ANPA Ropresti, che riprendendo alcuni temi ha sottolineato come quello come quello degli animali sia sempre un discorso complesso e delicato, come le norme vigenti spesso non vengono applicate e come manchi una “cultura” che permetta a tutti di approcciare le diverse situazioni “in maniera corretta e sicura”

Il convegno, ha detto Giuseppe Ropresti,  “ha consentito all’Associazione e all’Amministrazione Comunale (promotrici di questa iniziativa), di capire il clima che esiste in questo ambiente. Non tutti condividono le stesse idee o gli stessi comportamenti, spesso, così facendo, si perde il vero obbiettivo, che è quello di aiutare gli animali, ma questo è un nuovo punto di partenza, uno stimolo per una maggiore collaborazione, per un insistente confronto fra tutti e per confluire tutte le forze e finalmente mettere un ordine generale per poter ottenere risultati confortanti”.

L’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) compie in questo 2021 i suoi primi 150 anni di vita e suo fondatore fu un certo Giuseppe Garibaldi …