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venerdì, Settembre 17, 2021
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La Maddalena. Tra un mese ricorrono i 25 dalla morte di don Giuseppe Riva

(di Claudio Ronchi) – “Oggi inauguriamo la Cittadella della Carità, a Due Strade, una struttura costruita in buona parte da don Giuseppe Riva del quale proprio quest’anno ricorrono i 25 anni dalla sua scomparsa”. Pochi giorni fa è stato il parroco dell’Arcipelago, don Andrea Domanski, a ricordare, sebbene brevemente, la figura del sacerdote maddalenino, “una figura carismatica, dotata di grande senso di sensibilità verso gli ammalati, gli anziani e i bisognosi”, ha aggiunto don Andrea: “Questa struttura è il segno di Due Strade, come lo è stato e come lo è a Moneta l’Oasi Serena da lui realizzata”.

Morì il 30 agosto 1996. “Che prete sarei – disse don Giuseppe – se queste mani che spezzano il pane sull’altare del Signore non fanno niente per dare un tetto, un pasto caldo a chi è solo, a chi è anziano, a chi ha bisogno di un letto per riposare?”.

Nato a La Maddalena nel 1921, venne ordinato sacerdote nel 1945. Viceparroco di San Pasquale per un anno, nel 1947 fu trasferito a La Maddalena, dove s’occupò principalmente del quartiere di Due Strade, realizzando le strutture oggi Polo Caritativo ed Assistenziale.

Quando a Moneta, nel 1964, fu istituita la Parrocchia, lui ne fu il primo parroco.

Si dedicò molto ai giovani, don Giuseppe, anche per la sua impostazione salesiana ma, incontrando nel suo ministero anziani e persone sole, iniziò a donarsi a loro. Creò, grazie alla generosità dei maddalenini, l’Oasi Serena, struttura di accoglienza. A quell’opera e a quella missione dedicò tutto sé stesso.