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martedì, Settembre 28, 2021
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La Maddalena. La CGIL “strappa” alla Assl, davanti alla prefetta, la promessa di riapertura della Medicina

(di Claudio Ronchi) – Una buona notizia, una volta tanto, riguardante l’ospedale Paolo Merlo, giunge da Sassari attraverso Fp Cgil Gallura, ovvero l’impegno da parte della Asl di Olbia di riaprire, prima possibile, il reparto di Medicina dell’ospedale isolano, chiuso da qualche settimana per carenza di personale.

Su sollecitazione della Cgil gallurese, il 23 luglio scorso la prefetta di Sassari, Maria Luisa D’Alessandro, aveva convocato presso gli uffici di Piazza d’Italia i rappresentanti della Asl di Olbia per esaminare la situazione dell’ospedale cittadino. Incontro che, informa Jessica Cardia, segretaria territoriale per la Sanità Fp Cgil Gallura (nella foto scattata a a suo tempo da Gallura Informazione), “ha registrato la completa retromarcia della Direzione Aziendale con il ripristino del Reparto di Medicina del Presidio Ospedaliero “P.Merlo” di La Maddalena, con una organizzazione del lavoro che garantirà fino a copertura degli organici l’attuale gestione del Ospedale”.

Quando la riapertura avverrà non è stato precisato tuttavia ma l’assicurazione fornita da Loggias e Solinas è stata evidentemente convincente, tanto da indurre il sindacato a sospendere lo stato di agitazione. La situazione verrà monitorata tutte costantemente unitamente alle iniziative che verranno attivate dall’Ats.

Cgil Gallura pochi giorni dopo la chiusura della Medicina aveva organizzato una assemblea all’interno dell’ospedale con incontro con i vertici Asl e sit-in di protesta unitamente alla proclamazione dello stato di agitazione.

“La lotta paga e la mobilitazione dei lavoratori ha dimostrato ancora una volta che senza la loro protesta e di chi li rappresenta nessuna pessima riforma può essere attivata” scrive Jessica Cardia. “Ma dev’essere anche un forte richiamo alla politica affinché si termini con prese di posizione che non portano a niente se non a qualche lite ma, al contrario, si attivi e si costruisca un percorso unitario con proposte e idee sul divenire sulla sanità Maddalenina”.