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venerdì, Luglio 23, 2021
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La Maddalena. Sindaco e vescovi hanno inaugurato la Cittadella della Carità

(di Claudio Ronchi) – La vocazione alla carità, che è propria della fede cristiana, esercitata e donata in forma organizzata, ha radici lontane, di oltre un secolo, a La Maddalena. Risale infatti al lontano 1903, quando la beata suor Giuseppina Nicoli accompagnò qui le prime suore che diedero vita alla Casa (poi Istituto) San Vincenzo.

Sul solco di questa tradizione, che passa attraverso l’ ultratrentennale presenza delle Caritas parrocchiali, è stata inaugurata e benedetta ieri a Due Strade, la Cittadella della Carità che, in stretto collegamento con la Casa per Senza Tetto Suor Nicoli, fondata da don Domenico Degortes, ora gestita dal Comune attraverso una coop, e la Mensa Civica (di prossima apertura, come annunciato dall’assessore Adriano Greco), danno vita al Polo Caritativo e Sociale.

Gli edifici che occupano questa importante struttura, quasi 600 mq. , sorti attorno alla chiesa del Santo Bambino di Praga, costruita nel 1933 per volontà del parroco Antonio Vico e del cappellano militare Pilade Vattancoli, vennero realizzati in buona parte da don Giuseppe Riva, colui che, a Moneta, realizzò l’Oasi Serena, struttura d’accoglienza per anziani.

Il nastro, ieri, è stato tagliato dal sindaco Fabio Lai, e la solenne benedizione è stata impartita dal vescovo Sebastiano Sanguinetti, presente l’arcivescovo di Cagliari, Giuseppe Baturi.

Era contento il parroco Andrea Domanski che insieme a don Davide Mela (da poche settimane trasferito parroco a Viddalba) si è prodigato, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale (Montella prima e Lai ora) per realizzare questo importante risultato.

Intitolata a Padre Pio da Pietrelcina, la struttura offre seguenti servizi alla comunità: emporio, con la boutique del vestiario e la distribuzione di alimenti e medicine, la casa di accoglienza per i senzatetto “Suor Nicoli”, il centro di ascolto Caritas, con la collaborazione delle suore vincenziane “Figlie della Carità” e quello specifico sulle dipendenze, a cura dell’associazione Delfino e, dal prossimo mese di settembre, in collaborazione con il Rotary anche uno sportello legale e altri servizi.

La componente parrocchiale del Polo Caritativo e Sociale è sotto la responsabilità del parroco, coadiuvato dal viceparroco Mauro Caldaras, mentre il coordinatore è Paolo Provenzano.