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giovedì, Agosto 5, 2021
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La Maddalena. Il Parco Nazionale chiede ai cittadini di segnalare alle autorità comportamenti illeciti compiuti a mare o a terra

(di Claudio Ronchi) – Anche il Parco più organizzato ed efficiente avrebbe difficoltà a presidiare e controllare 5.100 ettari di superficie terrestre, 180 Km di coste e spiagge ed una superficie marina di 15.046 ettari; figuriamoci il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, che non brilla – purtroppo – da questo punto di vista.

In un recente comunicato stampa, che annunciava l’inizio del servizio, da metà luglio, di presidio agli accessi e conferimento di informazioni di carattere ambientale, il Parco Nazionale ha chiesto ai cittadini, italiani e stranieri, di segnalare alle autorità comportamenti illeciti compiuti a mare o a terra.

“Chiediamo la collaborazione di tutti al fine di arginare fenomeni scorretti perpetrati sul nostro territorio. E’ infatti necessaria un’azione congiunta dell’Ente Parco e delle Forze dell’Ordine con ogni cittadino”.

Di più, “ognuno di noi può vigilare sul rispetto dell’ambiente”, ha scritto l’Ente ambientale “ad esempio, se si notano imbarcazioni che percorrono il mare oltre i limiti consentiti, persone che tentano di accedere alla Spiaggia Rosa, tender in spiaggia etc. si può avvisare immediatamente la Capitaneria di Porto al 1530, oppure, in caso di fuochi accesi in spiaggia, maltrattamenti di animali e in ogni altro caso di infrazione è possibile avvisare il Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale al 1515”.

I cittadini-utenti dell’ambiente maddalenino possono contribuire alla sua salvaguardia anche con “l‘informare i più maleducati che dalla spiaggia non si prelevano conchiglie, che non è consentita la pesca subacquea se non si è residenti (e comunque sempre a certe condizioni), che non è lecito spegnere le sigarette sull’arenile o portare via lo stesso per abbellire le proprie abitazioni”.