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giovedì, Agosto 5, 2021
BreviNews

La Maddalena. L’Opinione: L’articolo 32 della Costituzione e la “strana” Sanità Nostrana

(di Francesco Pio Palazzolo) – Continua lo smantellamento del “Paolo Merlo”, il nostro nosocomio perde pezzi; ora anche medicina chiude. Il declino della sanità pubblica sta toccando tutti i piccoli centri e non solo! Si lamenta il sindaco di Olbia, di Arzachena, di Tempio, protestano i sindaci del nuorese, dell’Ogliastra, nessuno è contento di come viene gestita la sanità nostrana. Sembra proprio che ci sia un piano perverso per chiudere, ma chiudere perché?

A chi giova che il cittadino non abbia i livelli minimi di assistenza sanitaria sanciti costituzionalmente: Articolo 32: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. (…) Non mi sembra un pensiero completamente corretto, perfino se visto da diverse e perverse angolazioni; anche se in altre regioni, e si è visto nell’emergenza covid, l’aver privilegiato il privato a discapito del pubblico non ha portato sempre a una corretta e funzionale gestione della sanità.

Oltretutto la destrutturazione, rimodulazione, ridimensionamento … chiusura, dei piccoli ospedali comporta un sovraffollamento di quelli più grandi a discapito del malato, delle sue esigenze, e della qualità della cura e assistenza; delle esigenze dei suoi cari che debbono inseguirlo, quando possono, in un peregrinare senza fine, aggiungendo sconforto alla preoccupazione, disagi alle spese.

Nella fattispecie del Nostro Ospedale Isolano, sembra si faccia di tutto per chiuderlo e basta: sembra che il refrain più urgente siano le problematiche delle future madri, qualcuno parla solo di quello nel rivendicare l’esistere dell’ospedale! Lo sono con certezza e senza ombra di dubbio, ma sono una parte del problema! Dove mettiamo i malati oncologici? Quelli che hanno necessità della dialisi? Chi ha necessità di una visita specialistica? Chi ha bisogno di una diagnosi per immagini? Chi ha necessità di un soccorso urgente? Se qualcuno, poi, si prende un’embolia, la nostra camera iperbarica non può dare soccorso perché non ha personale h 24: un paese di mare che vorrebbe diventare un polo importante del turismo balneare non può permettersi anche questo disservizio. Tutta l’idea dell’assistenza medica, partorita dai vertici regionali, si affida all’intervento provvidenziale dal cielo!

Non nel senso di un intervento divino, no! Ma dell’intervento dell’elisoccorso che, tempo permettendo, trasferirà lo sfortunato in opportuna sede, con le conseguenze di cui sopra. Abbiamo necessità di un ospedale vero che funzioni, H 24, in ogni sua parte, che sia in grado di dare immediata e qualificata assistenza, che sia un polo di riferimento per il cittadino, che sia di garanzia per il turista, e possa dare tranquillità a tutti i malati, da quelli cronici a quelli occasionali e che l’elisoccorso sia lasciato ai casi estremi.

Siamo una società che sta progressivamente invecchiando e con la vecchiaia aumentano i mali del corpo e della mente, sapere che si può contare su personale conosciuto, aggiornato e qualificato sarebbe di conforto e darebbe serenità a tutti: a giovani, anziani e vecchi. Tutto il resto sono chiacchiere al vento: non valgono nulla e non lasciano traccia!